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Lo
aveva fondato, nel 1999, il compianto Alfonso Curto. Insieme a
lui, alla riuscita dell’iniziativa aveva lavorato Gaetano
Zaccato. Cinque anni dopo, Alfonso Curto non c’è più. È volato
in cielo. Rimane in terra quanto da lui seminato. Ad esempio,
quel fiore sbocciato cinque anni fa e giunto alla sua quinta
primavera: “Scuola flash”, periodico dell’istituto comprensivo
“Giuseppe Troccoli”. Anche quest’anno il Natale ha visto venire
alla luce il primo numero del giornalino, che tornerà poi in
edicola a Pasqua ed a fine maggio. Un atteso ritorno,
impreziosito dal successo conseguito nei mesi scorsi, quando
“Scuola Flash” s’aggiudicò il primo posto nel Concorso
interregionale dei giornalini scolastici di Calabria e
Basilicata, promosso dalla Fondazione Carime.
Tanti gli argomenti in pagina: si spazia dalle vicende
scolastiche alle manifestazioni culturali, passando per la
poesia e la solidarietà. Non mancano neppure gli
approfondimenti, affidati all’inviata tredicenne Ludovica
Camodeo, instancabile redattrice e punto di riferimento
giornalistico per i suoi compagni di studi che al periodico
hanno dato forma e sostanza. Da segnalare: in redazione, insieme
agli alunni, lavorano anche il preside del “Troccoli”, Antonio
Schifini, che firma l’editoriale apparso sul primo numero, ed il
professor Pietro Maradei, garante dei contenuti. Un altro
professore, l’inossidabile Gaetano Zaccato, ha curato invece
grafica ed impaginazione.
“Scuola flash”: il giornalismo, passione che unisce.
Gianpaolo Iacobini |