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S’è chiusa la mostra su migranti, popoli e culture dal mondo. Le
proposte del “Collettivo 26 luglio” per una nuova politica della
solidarietà. Ha chiuso i battenti la mostra documentario
sulla realtà dei migranti in Italia, organizzata nel teatro
comunale dal “Collettivo 26 luglio” in collaborazione con il
comitato degli studenti dei Licei di Cassano, la comunità
marocchina cassanese, la comunità curda calabrese,
l’associazione multiculturale cosentina “La Casbah”. La
manifestazione, iniziata il 20 dicembre, è andata avanti per una
settimana tra esposizione di arti, prodotti e piatti etnici,
proiezioni di video tematici, ma anche canti, balli e concerti
di gruppi rock, tra cui gli “Stormbringers”, gli “Alternativa”
ed i “Gripweed”. Lunedì scorso l’ultima serata, caratterizzata
da un confronto sulle politiche sociali e sui contenuti della
legge “Bossi – Fini”. Da segnalare l’assenza dei rappresentanti
politici ed istituzionali cittadini, eccezion fatta per il
movimento giovanile dell’Udc e del suo segretario, Antonio De
Marco. Ha fatto pervenire un messaggio di saluto l’assessore
municipale alla cultura, Daniela Colonna. Presenti invece tanti
giovani dell’area antagonista, molti studenti liceali, una
delegazione del Forum delle associazioni ed il vescovo della
Diocesi di Cassano, monsignor Domenico Graziani. Al termine di
un dibattito a più voci, il “Collettivo 26 luglio” ha presentato
una <<piattaforma programmatica>>, recante proposte volte a
ridisegnare il quadro delle politiche per l’immigrazione. Tra le
idee avanzate, oltre una serie di misure volte al superamento
della Bossi – Fini, anche l’istituzione di un osservatorio
comunale sull’immigrazione. <<Abbiamo inteso porre – spiega
Pasquale Cersosimo, portavoce del “Collettivo 26 luglio” – le
basi per un confronto che coinvolga l’intera città. Siamo
soddisfatti dei risultati ottenuti, ma questo non è che l’inizio
di un lungo cammino per le strade dell’interazione>>.
Gianpaolo Iacobini |