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<<Ci impegniamo perché crediamo di fare una cosa utile, perché
proviamo gioia nel fare ciò in cui crediamo>>. Se mesi di
impegno ed attivismo fossero sintetizzabili in un motto, questo
sarebbe quello che caratterizzerebbe il Forum delle
associazioni, l’organo di coordinamento di ventidue tra
associazioni, circoli e movimenti di volontariato attivi in
città. A racchiudere in poche parole il senso d’una sfida in
continuo divenire, il vescovo di Cassano, monsignor Domenico
Graziani, garante del Forum. Insieme a lui, nel tradizionale
incontro di fine anno con i giornalisti, il portavoce, Gianpaolo
Iacobini. Con loro, nel Salone degli Stemmi, a Palazzo
Vescovile, una folta delegazione di associazioni aderenti al
Forum. In apertura, spazio al racconto degli obiettivi
centrati. Si va dalle manifestazioni culturali, tra cui “Alla
scoperta del centro storico”, “Cassaninpiazza”, “Natale
insieme”, ad una lunga serie di convegni, dibattiti ed eventi di
formazione. A legarli, spiega monsignor Graziani, un filo
sottile: <<Scoprire e valorizzare le risorse, spesso inespresse,
di cui è ricca Cassano>>. <<Adesso – aggiunge Iacobini – quei
modelli da noi proposti sono diventati esempi che anche altri
ripropongono: la nostra opera non è andata dunque perduta>>. Si
passa a discutere dei rapporti tra Forum e mondo politico.
Inizia il garante: a chi gli chiede se non provi imbarazzo ad
avere come compagni di viaggio anche associazioni con cuore
politico dichiaratamente a sinistra, monsignor Graziani
risponde: <<Il Forum è nato dalla voglia di unità, manifestatami
da tre associazioni. Mi hanno stimolato a svolgere meglio il mio
dovere di vescovo: come avrei potuto dire di no?>> <<Abbiamo
smentito – gli fa eco il portavoce – quanti, dietro le quinte,
ci imputavano volontà elettoralistiche: la risposta è nei fatti.
D’altra parte, quando nei mesi scorsi abbiamo presentato alla
città le nostre linee guide in tema di etica politica, siamo
stati accolti da un’assordante silenzio>>. Né critiche, né
applausi. <<Almeno ufficialmente, solo un assordante silenzio>>,
sottolinea Iacobini. Che poi aggiunge: <<Il confronto è il
nostro pane quotidiano: rilanciamo pertanto l’invito a
discuterne assieme, con tutti>>. Infine, in chiusura, le
prospettive per l’avvenire: ci sono l’adesione al nascituro
centro socio – educativo progettato dalla Diocesi e quella al
piano di sviluppo urbano, da tradurre ora in azioni concrete, ma
anche l’arricchimento del filone culturale e formativo
inaugurato nel corso del 2004. <<Proseguiremo lungo il sentiero
tracciato nei primi diciotto mesi di vita>>, chiosa Iacobini.
<<Ci impegniamo – aggiunge il Vescovo - perché crediamo di fare
una cosa utile, perché proviamo gioia nel fare ciò in cui
crediamo>>. La conferenza stampa finisce, la sfida continua. |