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Venerdì 13 Febbraio 2004

Cassano - Presto la riapertura al traffico della Lauropoli-Cassano. Mentre i commercianti protestano.


Prima sono stati realizzati contrafforti in cemento alla base dello sbancamento, mentre da ieri mattina è scattata la palificazione dell’area a rischio. Si lavora a ritmo serrato per mettere in sicurezza la zona stretta attorno al cantiere per la realizzazione del nuovo Istituto tecnico commerciale, e permettere così la riapertura al traffico della strada che lega Cassano centro a Lauropoli, costituendo un anello di congiunzione cruciale per il traffico locale e non solo. Una relazione del geologo Giuseppe Campanella ha chiarito che questi interventi risolveranno l’emergenza e quindi non solo l’arteria tornerà tranquillamente transitabile ma ogni pericolo sarà superato. Prima di “cancellare” l’ordinanza di chiusura, però, in Municipio preferiscono aspettare che i lavori siano conclusi. Ecco perché la riapertura della strada slitterà almeno da sabato a lunedì. Il dirigente del settore Urbanistica comunale, Carlo Forace, precisa che ormai è una questione di giorni: il problema è conosciuto a fondo, i lavori sono cominciati e quindi non resta che attenderne la chiusura.
Intanto, il presidente della Confcommercio cittadina, Mimmo Lione, ha sottolineano come il blocco della Cassano-Lauropoli sta creando seri disagi ai cittadini e alle attività commerciali dei due centri. “Specialmente le attività situate nelle vicinanze del blocco stradale -ha aggiunto il leader della sigla di categoria- soffrono molto per un calo vertiginoso degli introiti economici, che rischia di provocare danni irreversibili. Lo scambio commerciali tra Cassano e Lauropoli, infatti, è l’unica linfa che garantisce la sopravvivenza delle attività commerciali. Mi chiedo chi pagherà i danni che i commercianti stanno subendo”. Lione mette l’accento sulla carenza di un reticolato stradale almeno decente tra i diversi centri del Cassanese, quindi costringe sul banco degli imputati la classe politica locale del passato, responsabile di non avere pensato a creare strutture importanti per il collegamento inter-comunale. In terza battuta, sottolinea che l’accaduto conferma una grande superficialità da parte degli organi preposti al controllo della cosa pubblica, e conferma che a Cassano si può fare di tutto senza che nessuno vigili. “Alla fine pagano sempre cittadini e commercianti, che vivono alla giornata in un paese in cui la popolazione diminuisce ogni giorno di più e si rischia il collasso”.
Lione chiude appellandosi al commissario straordinario e al prefetto affinché s’impegnino a risolvere immediatamente il problema”.

  Domenico Marino

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