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Prima
sono stati realizzati contrafforti in cemento alla base dello
sbancamento, mentre da ieri mattina è scattata la palificazione
dell’area a rischio. Si lavora a ritmo serrato per mettere in
sicurezza la zona stretta attorno al cantiere per la
realizzazione del nuovo Istituto tecnico commerciale, e
permettere così la riapertura al traffico della strada che lega
Cassano centro a Lauropoli, costituendo un anello di
congiunzione cruciale per il traffico locale e non solo. Una
relazione del geologo Giuseppe Campanella ha chiarito che questi
interventi risolveranno l’emergenza e quindi non solo l’arteria
tornerà tranquillamente transitabile ma ogni pericolo sarà
superato. Prima di “cancellare” l’ordinanza di chiusura, però,
in Municipio preferiscono aspettare che i lavori siano conclusi.
Ecco perché la riapertura della strada slitterà almeno da sabato
a lunedì. Il dirigente del settore Urbanistica comunale, Carlo
Forace, precisa che ormai è una questione di giorni: il problema
è conosciuto a fondo, i lavori sono cominciati e quindi non
resta che attenderne la chiusura.
Intanto, il presidente della Confcommercio cittadina, Mimmo
Lione, ha sottolineano come il blocco della Cassano-Lauropoli
sta creando seri disagi ai cittadini e alle attività commerciali
dei due centri. “Specialmente le attività situate nelle
vicinanze del blocco stradale -ha aggiunto il leader della sigla
di categoria- soffrono molto per un calo vertiginoso degli
introiti economici, che rischia di provocare danni
irreversibili. Lo scambio commerciali tra Cassano e Lauropoli,
infatti, è l’unica linfa che garantisce la sopravvivenza delle
attività commerciali. Mi chiedo chi pagherà i danni che i
commercianti stanno subendo”. Lione mette l’accento sulla
carenza di un reticolato stradale almeno decente tra i diversi
centri del Cassanese, quindi costringe sul banco degli imputati
la classe politica locale del passato, responsabile di non avere
pensato a creare strutture importanti per il collegamento
inter-comunale. In terza battuta, sottolinea che l’accaduto
conferma una grande superficialità da parte degli organi
preposti al controllo della cosa pubblica, e conferma che a
Cassano si può fare di tutto senza che nessuno vigili. “Alla
fine pagano sempre cittadini e commercianti, che vivono alla
giornata in un paese in cui la popolazione diminuisce ogni
giorno di più e si rischia il collasso”.
Lione chiude appellandosi al commissario straordinario e al
prefetto affinché s’impegnino a risolvere immediatamente il
problema”.
Domenico Marino |