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Una lega dei piccoli partiti insidia la leadership indiscussa
dei cosiddetti “grandi” nel centrosinistra cittadino. Ipotizzata
qualche settimana fa su queste stesse colonne dopo la “calorosa”
solidarietà mostrata dai socialdemocratici europei (Sde) nei
confronti del coordinatore della coalizione, Alfredo Campanella
di Rifondazione comunista, pronto a dimettersi perché stufo del
tatticismo esasperato dei partiti coinvolti nel tavolo locale,
l’ipotesi trova conferme importanti in questi giorni. Venerdì
sera, ore 20, tutti i piccoli partiti dello schieramento si
riuniranno all’hotel “San Francesco” di Spezzano Terme per un
primo incontro. Voluta e organizzata dal segretario regionale
dello Sde, Pasquale Tricoci, che negli anni Novanta è stato pure
amministratore e consigliere comunale in città, alla serata
hanno garantito la presenza Verdi, Udeur, Comunisti italiani,
Rifondazione comunista e anche la lista civica “Uniti per
Sibari” creata negli ultimi mesi dai commercianti di Marina di
Sibari per rivendicare attenzione e rispetto non solo al mega
villaggio turistico ionico ma anche all’intera costa cassanese.
Praticamente, ne rimangono fuori solo Margherita, Democratici di
sinistra e Sdi. Un tricliclo fatto in casa che coinvolge gli
ultimi tre candidati a sindaco del centrosinistra e perdippiù è
il principale responsabile dei veti incrociati che stanno
paralizzando le trattative pro-amministrative 2004. Non saranno
alla discussione, venerdì sera, perché non invitati, nemmeno i
socialisti riformisti stretti attorno all’ex sindaco Salvatore
Frasca.
Quando si chiede di chiarire l’ordine del giorno della
discussione, dall’organizzazione rispondono che non c’è una
griglia prestabilita. Obiettivo della serata sarà cercare
un’unità d’intenti tra le cosiddette piccole sigle del
centrosinistra, assolutamente non per spaccare la coalizione ma
per spingere il pachidermico schieramento a uscire dall’impasse
in cui l’hanno trascinato i machiavellismi politici degli
aspiranti candidati a sindaco e dei loro seguaci. La goccia che
ha fatto traboccare il vaso pare sia stata la riunione con i
vertici provinciali svoltasi giovedì scorso nella sede cittadina
di Rifondazione comunista. Un ennesimo passaggio a vuoto, con
polemiche, scontri e un aggiornamento a data da destinarsi,
quando ciascun partito dovrebbe presentare i suoi nomi per la
candidatura a sindaco. Nel frattempo, chi vuole può discutere
sia con altri partiti che con associazioni e movimenti.
L’iniziativa lanciata dai socialdemocratici per venerdì si
inserisce proprio in questo filone di confronto preliminare. Non
si esclude che i “piccoli” possano trovare la quadratura del
cerchio su un possibile candidato e quindi lo presentino come il
loro “uomo” alla prossima riunione della coalizione. Oltre al
papabile per la corsa al Municipio, il confronto di Spezzano
ambisce a definire almeno una bozza di programma elettorale.
Un elemento è ben chiaro tra gli organizzatori della riunione
simil-carbonara di venerdì: non c’è alcuna intenzione di creare
ulteriori turbolenze nel centrosinistra. Anzi, dicono d’essere
pronti a restare nella coalizione chiunque sarà il candidato a
sindaco. Epperò bisogna darsi una mossa! Perché 12 e 13 giugno
si avvicinano e perché Cassano ha bisogno di risposte serie non
di polemiche e/o veti!
Domenico Marino |