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Mercoledì 25 Febbraio 2004

titoloCassano - Piccoli partiti… crescono


Una lega dei piccoli partiti insidia la leadership indiscussa dei cosiddetti “grandi” nel centrosinistra cittadino. Ipotizzata qualche settimana fa su queste stesse colonne dopo la “calorosa” solidarietà mostrata dai socialdemocratici europei (Sde) nei confronti del coordinatore della coalizione, Alfredo Campanella di Rifondazione comunista, pronto a  dimettersi perché stufo del tatticismo esasperato dei partiti coinvolti nel tavolo locale, l’ipotesi trova conferme importanti in questi giorni. Venerdì sera, ore 20, tutti i piccoli partiti dello schieramento si riuniranno all’hotel “San Francesco” di Spezzano Terme per un primo incontro. Voluta e organizzata dal segretario regionale dello Sde, Pasquale Tricoci, che negli anni Novanta è stato pure amministratore e consigliere comunale in città, alla serata hanno garantito la presenza Verdi, Udeur, Comunisti italiani, Rifondazione comunista e anche la lista civica “Uniti per Sibari” creata negli ultimi mesi dai commercianti di Marina di Sibari per rivendicare attenzione e rispetto non solo al mega villaggio turistico ionico ma anche all’intera costa cassanese. Praticamente, ne rimangono fuori solo Margherita, Democratici di sinistra e Sdi. Un tricliclo fatto in casa che coinvolge gli ultimi tre candidati a sindaco del centrosinistra e perdippiù è il principale responsabile dei veti incrociati che stanno paralizzando le trattative pro-amministrative 2004. Non saranno alla discussione, venerdì sera, perché non invitati, nemmeno i socialisti riformisti stretti attorno all’ex sindaco Salvatore Frasca.
Quando si chiede di chiarire l’ordine del giorno della discussione, dall’organizzazione rispondono che non c’è una griglia prestabilita. Obiettivo della serata sarà cercare un’unità d’intenti tra le cosiddette piccole sigle del centrosinistra, assolutamente non per spaccare la coalizione ma per spingere il pachidermico schieramento a uscire dall’impasse in cui l’hanno trascinato i machiavellismi politici degli aspiranti candidati a sindaco e dei loro seguaci. La goccia che ha fatto traboccare il vaso pare sia stata la riunione con i vertici provinciali svoltasi giovedì scorso nella sede cittadina di Rifondazione comunista. Un ennesimo passaggio a vuoto, con polemiche, scontri e un aggiornamento a data da destinarsi,  quando ciascun partito dovrebbe presentare i suoi nomi per la candidatura a sindaco. Nel frattempo, chi vuole può discutere sia con altri partiti che con associazioni e movimenti.
L’iniziativa lanciata dai socialdemocratici per venerdì si inserisce proprio in questo filone di confronto preliminare. Non si esclude che i “piccoli” possano trovare la quadratura del cerchio su un possibile candidato e quindi lo presentino come il loro “uomo” alla prossima riunione della coalizione. Oltre al papabile per la corsa al Municipio, il confronto di Spezzano ambisce a definire almeno una bozza di programma  elettorale.
Un elemento è ben chiaro tra gli organizzatori della riunione simil-carbonara di venerdì: non c’è alcuna intenzione di creare ulteriori turbolenze nel centrosinistra. Anzi, dicono d’essere pronti a restare nella coalizione chiunque sarà il candidato a sindaco. Epperò bisogna darsi una mossa! Perché 12 e 13 giugno si avvicinano e perché Cassano ha bisogno di risposte serie non di polemiche e/o veti! 

 Domenico Marino

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