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Giovedì 26 Febbraio 2004

Cassano - Un coordinamento nazionale pro-Provincia


Un coordinamento nazionale di tutte le proposte di legge pro-provincia giacenti in parlamento è stato costituito ieri pomeriggio a Roma nel corso della riunione dei diversi comitati popolari che nei quattro angoli della penisola spingono per il decentramento amministrativo. Il confronto è stato ospitato dai locali senatoriali dall’ex hotel Bologna. Erano presenti molti esponenti dei fronti pro-Sibari e pro-Castrovillari. Tra gli altri, il senatore Cesare Marini e il deputato Domenico Pappaterra, l’ex sindaco di Cassano nonché attuale capogruppo di Fi in consiglio provinciale Roberto Senise, i primi cittadini di Castrovillari Franco Blaiotta e Saracena Domenico Metaponte, il presidente del comitato pro-Sibari di Corigliano Giacinto Casciaro e i colleghi di Trebisacce (Giuseppe Tricoci), Rossano (Antonio Uva), della Comunità Montana “Sila Greca” (Enrico Iemboli), il vicepresidente del comitato “Sibaritide-Pollino” Luigi Malomo.
Ha coordinato i lavori l’onorevole Amedeo Ciccanti (Udc), tra l’altro nominato alla guida del neonato coordinamento che lavorerà affinché le proposte escluse dal treno privilegiato (Fermo, Barletta e Monza) vengano recuperate e discusse unitamente a esse. Altrimenti si creerebbe un precedente di incostituzionalità nella procedura, creando discriminazioni. È stata lanciata anche l’idea di un sito internet utile a raccogliere in ambito nazionale dati e richieste dei vari comitati. Per perorare la causa si muoveranno parlamentari eletti in tutta Italia, anche di maggioranza, sottoscrivendo una lettera per il presidente del Senato, Marcello Pera. Sino al tardo pomeriggio di ieri in calce alla missiva c’erano già 115 autografi parlamentari. Ma i responsabili dell’iniziativa sono convinti di riuscire ad aumentare di molto il numero. La lettera cita l’iter dei tre decreti di legge privilegiati, sottolineando che “tale discussione è connessa con i ddl già incardinati dalla stessa 1^ commissione il 24 gennaio 2002 e con altri ddl proposti nel corso della XIV legislatura per l’istituzione di nuove province”. A parere dei firmatari il vantaggio concesso a Fermo, Barletta e Monza è segno di “grave disparità di trattamento” nei confronti degli altri ddl istitutivi di nuove province che hanno gli stessi, identici requisiti,e  situazioni territoriali oggettivamente meritevoli di migliore considerazione”. La lettera esclude l’ipotesi della copertura finanziaria quale giustificazione del doppio binario: “Non si può accettare che il Senato subisca gli interessi di un gruppo minoritario di deputati rappresentativo di circoscritti interessi locali, solo perché meglio organizzati di altri. Le segnaliamo, pertanto, questa delicata problematica, a difesa della dignità istituzionale del Senato, perché possa assumere ogni utile iniziativa tendente a ripristinare un’uguaglianza di diritti e dignità tra i due rami del parlamento e delle comunità interessate alla istituzione di nuove province”.
Lapidario ma chiaro il commento di Cesare Marini all’appoggio di tanti parlamentari, anche di maggioranza: “Vogliamo impedire il clientelismo istituzionale”.

 Domenico Marino

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