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Un
coordinamento nazionale di tutte le proposte di legge
pro-provincia giacenti in parlamento è stato costituito ieri
pomeriggio a Roma nel corso della riunione dei diversi comitati
popolari che nei quattro angoli della penisola spingono per il
decentramento amministrativo. Il confronto è stato ospitato dai
locali senatoriali dall’ex hotel Bologna. Erano presenti molti
esponenti dei fronti pro-Sibari e pro-Castrovillari. Tra gli
altri, il senatore Cesare Marini e il deputato Domenico
Pappaterra, l’ex sindaco di Cassano nonché attuale capogruppo di
Fi in consiglio provinciale Roberto Senise, i primi cittadini di
Castrovillari Franco Blaiotta e Saracena Domenico Metaponte, il
presidente del comitato pro-Sibari di Corigliano Giacinto
Casciaro e i colleghi di Trebisacce (Giuseppe Tricoci), Rossano
(Antonio Uva), della Comunità Montana “Sila Greca” (Enrico
Iemboli), il vicepresidente del comitato “Sibaritide-Pollino”
Luigi Malomo.
Ha coordinato i lavori l’onorevole Amedeo Ciccanti (Udc), tra
l’altro nominato alla guida del neonato coordinamento che
lavorerà affinché le proposte escluse dal treno privilegiato
(Fermo, Barletta e Monza) vengano recuperate e discusse
unitamente a esse. Altrimenti si creerebbe un precedente di
incostituzionalità nella procedura, creando discriminazioni. È
stata lanciata anche l’idea di un sito internet utile a
raccogliere in ambito nazionale dati e richieste dei vari
comitati. Per perorare la causa si muoveranno parlamentari
eletti in tutta Italia, anche di maggioranza, sottoscrivendo una
lettera per il presidente del Senato, Marcello Pera. Sino al
tardo pomeriggio di ieri in calce alla missiva c’erano già 115
autografi parlamentari. Ma i responsabili dell’iniziativa sono
convinti di riuscire ad aumentare di molto il numero. La lettera
cita l’iter dei tre decreti di legge privilegiati, sottolineando
che “tale discussione è connessa con i ddl già incardinati dalla
stessa 1^ commissione il 24 gennaio 2002 e con altri ddl
proposti nel corso della XIV legislatura per l’istituzione di
nuove province”. A parere dei firmatari il vantaggio concesso a
Fermo, Barletta e Monza è segno di “grave disparità di
trattamento” nei confronti degli altri ddl istitutivi di nuove
province che hanno gli stessi, identici requisiti,e situazioni
territoriali oggettivamente meritevoli di migliore
considerazione”. La lettera esclude l’ipotesi della copertura
finanziaria quale giustificazione del doppio binario: “Non si
può accettare che il Senato subisca gli interessi di un gruppo
minoritario di deputati rappresentativo di circoscritti
interessi locali, solo perché meglio organizzati di altri. Le
segnaliamo, pertanto, questa delicata problematica, a difesa
della dignità istituzionale del Senato, perché possa assumere
ogni utile iniziativa tendente a ripristinare un’uguaglianza di
diritti e dignità tra i due rami del parlamento e delle comunità
interessate alla istituzione di nuove province”.
Lapidario ma chiaro il commento di Cesare Marini all’appoggio di
tanti parlamentari, anche di maggioranza: “Vogliamo impedire il
clientelismo istituzionale”.
Domenico Marino |