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Domenica 01 Febbraio 2004

Cassano –  Il centrosinistra cerca il confronto con le associazioni e i movimenti


La maratona del centrosinistra: serie di riunioni per adottare i criteri d’avvio del confronto con associazioni e movimenti.
Cassano non è Roma, le associazioni cassanesi non sono i girotondi. L’avvicinamento alla cosiddetta società civile sembra però rappresentare, per il centrosinistra indigeno, un rompicapo. Genesi del mal di testa: dopo mesi di colloqui a distanza, al coordinamento cittadino vengono ammessi i socialisti fraschiani, riuniti in associazione. Lo Sdi non ci sta. Ed abbandona il coordinamento non appena fiuta l’odore di un’intesa ritenuta pericolosa e fuorviante. Per mesi si va avanti divisi. Poi, un bel giorno, àuspici le segreterie provinciali, ci si ritrova insieme a Cosenza. Si decide che la composizione del coordinamento dovrà essere valutata di comune intesa tra tutte le forze, compreso lo Sdi, prima che l’apertura a Frasca diventi cosa fatta. Soluzione tecnica: negoziare le modalità del dialogo con la società civile.
<<Domani – conferma Alfredo Campanella, coordinatore del centrosinistra cassanese – nella sezione di Rifondazione comunista si terrà un incontro tra le segreterie, locali e provinciali, dei partiti del centrosinistra>>. Notizia: prenderanno parte alla riunione anche Sdi e Pdci. Unico il punto all’ordine del giorno: individuare i famosi criteri propedeutici al confronto con il mondo dell’associazionismo. E qui Campanella, che per mesi s’era battuto sostenendo la linea dell’apertura all’esterno, senza se e senza ma, fatica a nascondere il suo imbarazzo, venato d’una sottile irritazione. <<La riunione, essendo il prosieguo di quella cosentina, vedrà la partecipazione solo dei partiti. In effetti, ci occuperemo delle modalità da seguire nella promozione del dialogo con associazioni e movimenti. Ma per favore, non mi chieda altro: non ho capito neppure io cosa ciò significhi, dunque non posso commentare>>. Imbarazzo: Campanella e le segreterie locali di Ds, Rc, Verdi, Udeur, Margherita e Sde sostenevano che il confronto avrebbe dovuto svolgersi esclusivamente sulla base del programma. Irritazione: la redazione del programma, sebbene a buon punto, fa registrare forti ritardi proprio per far fronte alla necessità di deviare dal percorso originario, per non perdere pezzi della coalizione e tenere nella debita considerazione le sollecitazioni provenienti dalle federazioni provinciali. <<Mi auguro – si limita ad aggiungere il coordinatore del centrosinistra – che questo sia l’ultimo appuntamento dedicato all’argomento e che si giunga presto ad un chiarimento definitivo. Il confronto con le forze esterne ai partiti è una necessità ineludibile. In città diverse associazioni si sono riunite in un Forum, dando vita ad  un discorso programmatico serio e corretto. Non si può non tenerne conto>>. 
Se Cassano fosse stata Roma, probabilmente i girotondini avrebbero già assediato il centrosinistra tentennante. Così non sarà, perché, più modestamente, Cassano è solo la città dove le si studiano tutte per ammazzare i topolini bruciando la casa.

Gianpaolo Iacobini

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