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La
maratona del centrosinistra: serie di riunioni per adottare i
criteri d’avvio del confronto con associazioni e movimenti.
Cassano non è Roma, le associazioni cassanesi non sono i
girotondi. L’avvicinamento alla cosiddetta società civile sembra
però rappresentare, per il centrosinistra indigeno, un
rompicapo. Genesi del mal di testa: dopo mesi di colloqui a
distanza, al coordinamento cittadino vengono ammessi i
socialisti fraschiani, riuniti in associazione. Lo Sdi non ci
sta. Ed abbandona il coordinamento non appena fiuta l’odore di
un’intesa ritenuta pericolosa e fuorviante. Per mesi si va
avanti divisi. Poi, un bel giorno, àuspici le segreterie
provinciali, ci si ritrova insieme a Cosenza. Si decide che la
composizione del coordinamento dovrà essere valutata di comune
intesa tra tutte le forze, compreso lo Sdi, prima che l’apertura
a Frasca diventi cosa fatta. Soluzione tecnica: negoziare le
modalità del dialogo con la società civile.
<<Domani – conferma Alfredo Campanella, coordinatore del
centrosinistra cassanese – nella sezione di Rifondazione
comunista si terrà un incontro tra le segreterie, locali e
provinciali, dei partiti del centrosinistra>>. Notizia:
prenderanno parte alla riunione anche Sdi e Pdci. Unico il punto
all’ordine del giorno: individuare i famosi criteri propedeutici
al confronto con il mondo dell’associazionismo. E qui
Campanella, che per mesi s’era battuto sostenendo la linea
dell’apertura all’esterno, senza se e senza ma, fatica a
nascondere il suo imbarazzo, venato d’una sottile irritazione.
<<La riunione, essendo il prosieguo di quella cosentina, vedrà
la partecipazione solo dei partiti. In effetti, ci occuperemo
delle modalità da seguire nella promozione del dialogo con
associazioni e movimenti. Ma per favore, non mi chieda altro:
non ho capito neppure io cosa ciò significhi, dunque non posso
commentare>>. Imbarazzo: Campanella e le segreterie locali di Ds,
Rc, Verdi, Udeur, Margherita e Sde sostenevano che il confronto
avrebbe dovuto svolgersi esclusivamente sulla base del
programma. Irritazione: la redazione del programma, sebbene a
buon punto, fa registrare forti ritardi proprio per far fronte
alla necessità di deviare dal percorso originario, per non
perdere pezzi della coalizione e tenere nella debita
considerazione le sollecitazioni provenienti dalle federazioni
provinciali. <<Mi auguro – si limita ad aggiungere il
coordinatore del centrosinistra – che questo sia l’ultimo
appuntamento dedicato all’argomento e che si giunga presto ad un
chiarimento definitivo. Il confronto con le forze esterne ai
partiti è una necessità ineludibile. In città diverse
associazioni si sono riunite in un Forum, dando vita ad un
discorso programmatico serio e corretto. Non si può non tenerne
conto>>.
Se Cassano fosse stata Roma, probabilmente i girotondini
avrebbero già assediato il centrosinistra tentennante. Così non
sarà, perché, più modestamente, Cassano è solo la città dove le
si studiano tutte per ammazzare i topolini bruciando la casa.
Gianpaolo Iacobini |