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Iugale
e il vento: quando il teatro aiuta a combattere il disagio
giovanile. Storia di un piccolo miracolo lauropolitano.
<<Il progetto prevedeva un intervento educativo riguardante gli
adolescenti che vivono nel quartiere Timpone rosso. Avevamo la
consapevolezza di entrare in una realtà segnata da degrado e
profonda marginalità, ma con molte energie. Abbiamo pensato di
contribuire al processo d’integrazione della comunità con un
progetto ampio, fulcro del quale è stata l’attività di
laboratorio teatrale>>. Carmela Vitale è stata la psicologa che
ha tenuto insieme e diretto il gruppo di lavoro impegnato nel
progetto Timpone rosso, promosso dall’associazione “Il
Samaritano” e dall’oratorio “San Giovanni Bosco”, entrambi
radicati nella parrocchia dei Sacri Cuori, diretta da don
Attilio Foscaldi. Tanta buona volontà e molte idee per un
progetto finanziato dalla Diocesi. Nomi della squadra:
Mariangela Rago ed Angela Ippati sono state le animatrici,
Alfonso Sacchetti il mago dei trucchi teatrali, Emma Rosati la
sua assistente. Obiettivo primario: favorire il processo
d’integrazione tra comunità locale e le famiglie Rom che da
anni, ormai, vivono a Timpone rosso. Strumento: costruire un
nuovo rapporto passando per la simbiosi tra le giovani
generazioni, da sottrarre al rischio dell’emarginazione e della
devianza, in questo caso senza differenze di lingua, tradizioni,
costumi.
È andata così: otto mesi fa l’inizio, con la creazione di
laboratori inerenti l’attività teatrale e l’attività manuale di
costruzione di burattini, ovvero come scoprire, attraverso un
gioco serio quale il teatro, il proprio potenziale espressivo.
Alla fine, anche il pubblico ha avuto modo di osservare i frutti
di tanto lavoro. Così, sul palcoscenico dell’auditorium
“Francesco Toscano”, sono saliti i giovanissimi interpreti di
quella che è stata la piece teatrale perla del progetto: “Fugale
e il vento”. Il vescovo, monsignor Domenico Graziani, presente
alla prima, pezzo forte della manifestazione “Paceamoresoliderietà”,
ha plaudito all’impegno dei ragazzi, congratulandosi con gli
organizzatori ed assicurando: l’iniziativa avrà un futuro.
soddisfatto anche don Foscaldi: <<Dopo qualche problema nei
primi tempi, il progetto ha centrato l’obiettivo del
coinvolgimento, trovando una significativa e pregnante
realizzazione>>.
Fugale e il vento: quando l’impossibile diventa realtà.
Gianpaolo Iacobini |