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E' in
programma per domani, alle 18,30, nell'auditorium "Francesco
Toscano" di Lauropoli , il primo incontro di inizio delle
attività del progetto "Work Family, Prevention". L'area
territoriale che sarà interessata dall'attuazione del progetto,
ingloba i comuni dell'Alto Ionio, Villapiana, Cerchiara di
Calabria, Trebisacce, Plataci, Francavilla, Oriolo e Cassano
Ionio. La popolazione di tossicodipendenti che vi gravita, ha
raggiunto livelli di guardia che preoccupano e che stimolano al
tempo stesso tutti i soggetti interessati a pensare e a mettere
in campo risorse e strategie di intervento efficaci.
L'iniziativa, patrocinata dalla Caritas diocesana di Cassano
Ionio, e proposta dal comune di Villapiana, verrà attuata con la
collaborazione della Cooperativa Rossano solidale e
dell'associazione Saman. Il progetto, si articola attraverso
l'organizzazione e la costituzione di servizi dell'area della
tossicodipendenza. Si prevedono tre aree di intervento:
inserimento lavorativo, sostegno alle famiglie e prevenzione. La
prima, prevede l'inserimento in attività lavorative di quattro
soggetti ex tossicodipenti, di cui, uno residente nella comunità
Saman, uno residente nel comune di Cassano; e altri due da
individuare. L'obiettivo, è stato riferito, è quello di
agevolare l'inserimento lavorativo. I soggetti coinvolti,
saranno seguiti da un tutor e inseriti direttamente nel mondo
del lavoro, dopo un'attenta formazione.
La seconda area, si propone come obiettivo il continuo contatto
con i familiari del soggetto dipendente da sostanze
stupefacenti. Il numero delle famiglie coinvolte nel progetto
saranno circa quindici, di cui almeno cinque residenti nel
comune di Cassano. Ai familiari un'équipe formata da uno
psicologo e da due operatori, con esperienza d'ascolto sociale e
conoscenza dei servizi socio-sanitari, offrirà: sostegno e
ascolto, colloqui di sostegno psicologico, accompagnamento ai
servizi tossicodipendenza. La terza area, infine, si occuperà
esclusivamente della prevenzione per i giovani a rischio di
dipendenza. Per loro, si è scelto il linguaggio dello spettacolo
come modo più semplice e naturale per esprimere dei concetti e
delle idee. In tale contesto, saranno circa trenta, i giovani
presumibilmente a rischio o in fase di avviato disagio che
saranno contattati. Le attività si svolgeranno tre giorni a
settimana e consentiranno ai giovani di socializzare,
confrontarsi e realizzare uno spettacolo. Durante la
realizzazione del progetto "Work, Family, Prevention", è stato
previsto il coinvolgimento dei servizi territoriali di
riferimento, delle parrocchie e associazioni di volontariato,
nonché di aziende private ed educative.
Mimmo Petroni |