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Il
coordinamento dei partiti del centrosinistra continua nei suoi
incontri. Nella riunione di martedì scorso, ha dato mandato al
coordinatore, il rifondino Alfredo Campanella, di organizzare in
tempi brevissimi una riunione nella quale definire compiutamente
il profilo programmatico della coalizione e avviare la
discussione sui criteri che porteranno alla individuazione della
leadership e del candidato a sindaco. Nella stessa riunione, e
dopo un'ampia e approfondita discussione, i rappresentanti del
centrosinistra cassanese hanno redatto iun documento sulla
mancata costituzione di parte civile del Comune al processo
scaturisto dall'operazione "Tamburo". "La notizia apparsa di
recente sulla stampa locale - si legge nel documento - relativa
alla mancata costituzione di parte civile del Comune di Cassano
Jonio, pur essendo individuato parte offesa dalle autorità
inquirenti nel procedimento penale c.d. "Tamburo" allarga il
fossato scavato dalla gestione commissariale e la collettività
cassanese. Sicchè una importante occasione che avrebbe potuto
rappresentare per Cassano una forte e rigorosa testimonianza
della presenza dello Stato, della capacità di tutela e di
contrasto da parte delle istituzioni municipali alla criminalità
organizzata, della reattività democratica nei confronti dei
fenomeni mafiosi, è stata inspiegabilmente e ingiustificatamente
sciupata. Sorprende infatti che il commissario prefettizio,
nonostante i pesanti e gravi rilievi avanzati da rappresentanti
parlamentari del centrosinistra, non abbia ancora reso pubblici
i motivi e le ragioni di tale decisione".
"Avevamo ritenuto sin dal primo momento dell'insediamento che
una attenta e rigorosa gestione commissariale, proprio perché
sganciata da interessi territoriali locali, avrebbe potuto
lanciare precisi segnali sul piano del rigore, della legalità
amministrativa e contabile. Ma a distanza di oramai molti mesi,
non ci resta che registrare con estrema amarezza che la
sciatteria amministrativa e contabile continua a
contraddistinguere la pubblica amministrazione cassanese e che i
cassanesi continuano a percepire Palazzo di Città come luogo di
pratiche clientelari tipiche delle peggiori gestioni. Accanto a
questo grave episodio - prosegue la nota - di totale
indifferenza nei confronti dei problemi del contrasto alla
criminalità organizzata, si aggiunge un incomprensibile
comportamento rispetto ai problemi del risanamento finanziario
dell'Ente. Il Comune è amministrato senza uno straccio di
bilancio, senza che sia stata fatta chiarezza e luce sulle
partite fuori bilancio e si rinvia il tutto ad improbabili
provvedimenti risolutori che vengono solo preannunciati e mai
assunti. Fino a quando Cassano potrà tollerare un siffatto
comportamento? Il centrosinistra avvierà nei prossimi giorni una
iniziativa per sensibilizzare sulle responsabilità dell'attuale
gestione commissariale gli organi di controllo preposti:
prefettura, Corte dei Conti, ministero degli Interni, presidenza
del Consiglio. |