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Il
Comune di Cassano , per il tramite del commissario Carlo Ponte,
ha chiesto all'assessorato territorio e sviluppo
dell'amministrazione provinciale di Cosenza, di procedere ad una
revisione totale delle disposizioni del piano territoriale
coordinamento provinciale, elaborato dall'architetto Andrea
Gambardella e da uno staff di professionisti esperti nel
settore, composto dai professori Pietro Brandmayr, Giovanni
Falcone, Piero Fantozzi, Demetrio Festa, Francesco Iovino,
Giancarlo Principato, Aldo Pugliese, Giovanbattista Santoro,
Antonello Bavaglio, Paolo Veltri, Pasquale Versace, dal geologo
Francesco Intrieri, dall'architetto Gianfranco Malara e
dall'ingegnere Francesco Mauro, con particolare riguardo al suo
territorio.
Nel prendere visione degli elaborati del piano, ha scritto il
governatore straordinario Ponte, questa amministrazione intende
determinarsi categoricamente contraria alle disposizioni imposte
per il proprio territorio. Le scelte adottate, ha precisato, non
prendono minimamente in considerazione il proprio strumento
urbanistico, ignorando e a dismisura vincolando uno fra i più
importanti comprensori di tutta la regione calabrese. La fascia
costiera di Sibari, infatti, ha argomentato il viceprefetto
Ponte, è interessata già da interventi turistici ad altissimo
livello qualitativo, con lottizzazioni approvate e in fase di
definizione. Lo stesso territorio, è oggetto di una precisa ed
oculata programmazione urbanistica. Nelle osservazioni al piano
territoriale di coordinamento provinciale, l'amministratore
straordinario ha fatto rilevare a chiare note "che sono
assolutamente inopportune alcune zonizzazioni. A tale riguardo,
ha fatto esplicito riferimento a quella Tc, attorno al centro
urbano di Sibari - ha sottolineato - in quanto è inacettabile
che in essa secondo le previsioni del Ptcp, non sia possibile
alcuna attività edilizia e che per il nuovo Psc potranno essere
consentiti solo alberghi e attività turistiche". Tutto ciò,
secondo il commissario Ponte, ignora lo stato di fatto che si
caratterizza soprattutto per fiorenti attività agricole e non
turistiche. Nella zona indicata come Lga, è stato evidenziato,
s'ignorano le previsioni del prg che per alcune parti sono state
approvate lottizzazioni e vi sono consistenti nuclei abitati.
Per la Cpu, riferita all'area antropizzata, secondo il
commissario straordinario del Comune di Cassano, non è chiaro se
è possibile realizzare nuovi insediamenti turistico-alberghieri,
in quanto è specificato nella legenda, che non è possibile
alcuna attività di costruzione. Nello specifico, ha riferito, il
Prg per queste zone ha determinato precise direttive e in esse
sono state già approvate lottizzazioni che sono in fase di
definizione. Relativamente alla zona Rnr, il dottor Ponte, ha
rimarcato che è assolutamente eccessiva l'area vincolata
adiacente alla Foce del Crati, anche per il fatto che non si
tiene conto delle disposizioni inerenti il vincolo archeologico
e dei nuclei abitati esietenti. Non si comprende, inoltre, la
destinazione della parte a sinistra della foce del Raganello,
essendo non interessata a riserva con insediamenti di campeggi e
di nuclei antropizzati. Per la Cu, infine, il timoniere
straordinario del comune di Cassano, ha rimarcato che è
opportuna una precisa verifica dei centri e nuclei insediativi.
Mimmo Petroni |