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Venerdì 27 Febbraio 2004

Cassano - Il commissario Ponte è categorico: «Esiste già uno strumento urbanistico ma viene ignorato» «Il Piano di coordinamento è da rivedere»


 Il Comune di Cassano , per il tramite del commissario Carlo Ponte, ha chiesto all'assessorato territorio e sviluppo dell'amministrazione provinciale di Cosenza, di procedere ad una revisione totale delle disposizioni del piano territoriale coordinamento provinciale, elaborato dall'architetto Andrea Gambardella e da uno staff di professionisti esperti nel settore, composto dai professori Pietro Brandmayr, Giovanni Falcone, Piero Fantozzi, Demetrio Festa, Francesco Iovino, Giancarlo Principato, Aldo Pugliese, Giovanbattista Santoro, Antonello Bavaglio, Paolo Veltri, Pasquale Versace, dal geologo Francesco Intrieri, dall'architetto Gianfranco Malara e dall'ingegnere Francesco Mauro, con particolare riguardo al suo territorio.
Nel prendere visione degli elaborati del piano, ha scritto il governatore straordinario Ponte, questa amministrazione intende determinarsi categoricamente contraria alle disposizioni imposte per il proprio territorio. Le scelte adottate, ha precisato, non prendono minimamente in considerazione il proprio strumento urbanistico, ignorando e a dismisura vincolando uno fra i più importanti comprensori di tutta la regione calabrese. La fascia costiera di Sibari, infatti, ha argomentato il viceprefetto Ponte, è interessata già da interventi turistici ad altissimo livello qualitativo, con lottizzazioni approvate e in fase di definizione. Lo stesso territorio, è oggetto di una precisa ed oculata programmazione urbanistica. Nelle osservazioni al piano territoriale di coordinamento provinciale, l'amministratore straordinario ha fatto rilevare a chiare note "che sono assolutamente inopportune alcune zonizzazioni. A tale riguardo, ha fatto esplicito riferimento a quella Tc, attorno al centro urbano di Sibari - ha sottolineato - in quanto è inacettabile che in essa secondo le previsioni del Ptcp, non sia possibile alcuna attività edilizia e che per il nuovo Psc potranno essere consentiti solo alberghi e attività turistiche". Tutto ciò, secondo il commissario Ponte, ignora lo stato di fatto che si caratterizza soprattutto per fiorenti attività agricole e non turistiche.  Nella zona indicata come Lga, è stato evidenziato, s'ignorano le previsioni del prg che per alcune parti sono state approvate lottizzazioni e vi sono consistenti nuclei abitati. Per la Cpu, riferita all'area antropizzata, secondo il commissario straordinario del Comune di Cassano, non è chiaro se è possibile realizzare nuovi insediamenti turistico-alberghieri, in quanto è specificato nella legenda, che non è possibile alcuna attività di costruzione. Nello specifico, ha riferito, il Prg per queste zone ha determinato precise direttive e in esse sono state già approvate lottizzazioni che sono in fase di definizione. Relativamente alla zona Rnr, il dottor Ponte, ha rimarcato che è assolutamente eccessiva l'area vincolata adiacente alla Foce del Crati, anche per il fatto che non si tiene conto delle disposizioni inerenti il vincolo archeologico e dei nuclei abitati esietenti. Non si comprende, inoltre, la destinazione della parte a sinistra della foce del Raganello, essendo non interessata a riserva con insediamenti di campeggi e di nuclei antropizzati.  Per la Cu, infine, il timoniere straordinario del comune di Cassano, ha rimarcato che è opportuna una precisa verifica dei centri e nuclei insediativi.

Mimmo Petroni

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