|
“I
giovani cassanesi hanno finalmente preso coscienza che nel
nostro Comune esistono spazi di cultura che per troppi anni sono
stati tenuti nascosti e sottaciuti per chissà quali motivi”.
Sono davvero soddisfatti gli attivisti del “Collettivo 26
luglio” per i risultati dell’iniziativa autogestista “L’altro
mondo possibile” organizzata nei locali del Polivalente del
centro storico cittadino. Otto giorni (da lunedì 22 a lunedì 29
dicembre) di concerti, discussioni, proiezioni cinematografiche,
serate danzanti e chi più ne ha più ne metta, tutto fatto
rigorosamente fatto in casa. “La soddisfazione di chi ha varcato
la soglia d’ingresso partecipando all’iniziativa, è stato il
risultato più importante che la manifestazione potesse
raggiungere”. Sono stati rinviati un paio di dibattito e le
esibizioni dei gruppi “Rollin and Tublin blues” ed “Elenoire”,
piazzando al loro posto un accenno di confronto sulle
possibilità di valorizzare il patrimonio interno alla struttura
del centro sociale, per troppi anni rimasto con le porta
colpevolmente sbarrate. Appuntamenti clou degli otto giorni
d’iniziative sono stati sabato 27 l’esibizione di Gianluca
Graziadio e Luana Visciglia, e il giorno successivo il concerto
della giovane cover band cassanese “Stormbringers” che ha
suonato un apprezzabile repertorio di rock’n roll.
“Dopo troppo tempo -hanno concluso i giovani volontari del
Collettivo 26 luglio- la nostra cittadina ha scoperto uno spazio
di socializzazione, confronto, controcultura”.
Domenico Marino |