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“Continua l’atteggiamento d’assoluta indifferenza dell’esecutivo
Chiaravalloti, assecondato dal colpevole silenzio dei
rappresentanti del territorio all’interno della stessa
maggioranza di centrodestra, l’assessore Giovanni Dima e il
consigliere Mario Albino Gagliardi, nei confronti della
Sibaritide e soprattutto del Comune di Cassano”. Il leader del
centrosinistra alle amministrative del 2000, il diessino Luigi
Adduci, interviene sulla polemica scoppiata a seguito della
firma (poco prima di Natale) dell’Accordo di programma quadro,
riguardante beni e attività culturali calabresi, tra
l’assessorato regionale alla Cultura e i ministeri dell’Economia
e dei Beni culturali. Un’intesa che, su 150 milioni di euro
complessivi, ne ha previsto appena 1,5 per l’area archeologica
della Sibaritide, una delle perle migliori della parure
archeologica calabrese. Di questo e molto altro si parlerà
lunedì al Museo nazionale archeologico della Sibaritide in una
conferenza stampa organizzata ad hoc dai Democratici di
sinistra. Alle 11 nella struttura ionica sono previsti gli
interventi dei consiglieri regionali Franco Pacenza e Nicola
Adamo, del leader nazionale Marco Minniti e di molti dirigenti
della quercia sibarita.
“In passato -riprende Luigi Adduci- abbiamo avuto modo di
denunciare la colpevole indifferenza della giunta regionale di
centrodestra nei confronti del nostro territorio in materia di
sviluppo urbano, in riferimento all’accordo di programma quadro
in tema di legalità, e all’accordo cosiddetto “Misiti”
riguardante le infrastrutture. Questa volta, parlando di beni e
attività culturali, dobbiamo constare che al sito archeologico
di valore universale di Sibari è stata assegnata la stessa cifra
concessa per il recupero di un frantoio. Evidentemente, il
culturalmente sensibile assessore pro-tempore alla cultura della
Regione Calabria ritiene la Sibaritide secondaria, marginale,
non meritevole d’interventi e investimenti”.
Il diessino non dimentica la gestione commissariale del
Municipio cittadino. “Sorprende che innanzi a questo ennesimo e
grave atto di vera e propria ospitalità nei confronti del nostro
Comune, non abbiamo sinora registrato alcuna presa di posizione
del commissario prefettizio, che in convegni e incontri era
sembrato sensibile ai problemi dello sviluppo locale”.
Domenico Marino |