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Riso e presepe. Binomio tra sacro e profano messo in cartellone
martedì 6 gennaio a Sibari nella piazza che fronteggia la chiesa
di Sant’Eusebio, colorata in stile retrò per l’ultima
rappresentazione 2003-2004 del presepe vivente sibarita giunto
ormai alla quindicesima edizione. Dopo il successo incassato
domenica 28 a Cassano centro (8 quintali spariti dai banchi),
martedì sera il cereale prodotto nell’azienda agricola
“Terzeria” è stato dato in degustazione tra le capanne della
Betlemme di duemila anni fa. Le pietanze di riso “Gange” sono
state preparate in maniera innovativa e genuinamente sibarita da
Pietro Bloise, maestro dell’arte culinaria nostrana. Ha cucinato
il riso abbinandolo a gamberetti e a un'altra ricchezza a cinque
stelle in questo lembo di Calabria: le arance.
Alla serata non ha fatto mancare la presenza il vescovo della
millenaria diocesi di Cassano, mons. Domenico Graziani, che è
pure il più convinto sostenitore dell’iniziativa
agro-imprenditoriale dell’azienda “Terzeria”. il presule non ha
mai dimenticato di sottolineare che i 517 ettari di fertile
Sibaritide gestiti dalla Fondazione “Rovitti” (presieduta dal
vescovo pro tempore della diocesi cassanese) serviranno a
lanciare nella Piana di Sibari innovative iniziative di
solidarietà sociale, con ricadute occupazionali finalizzate
anzitutto ai giovani disoccupati e chi ne ha più bisogno. Non ha
caso è già avviato l’iter per impiegare detenuti in semilibertà
del carcere di Castrovillari.
Quattro le specialità di riso assaggiabili martedì a Sibari sera
come domenica 28 a Cassano centro: Thaibonnet e Gange, (entrambi
a chicco lungo da 6 a 8 millimetri, super fino, nell’Europa
centrale e settentrionale utilizzato pure al posto del pane
nell’arrosto di carne), Carnaroli, Thaiparaboiled. Assieme a
queste, presto le risaie di “Terzeria” garantiranno altri tre
tipi: Fragrance, Asia, Prezioso. Alcune sperimentazioni
innovative sono attive nell’emisfero australe, e gli specialisti
sibariti sono pronti a importarli qualora dall’altro capo del
mondo i tentativi andranno a buon fine.
Entro fine gennaio il riso di “Terzeria” dovrebbe essere pronto
per il mercato vero e proprio. Ma gli amministratori stanno
vagliando possibilità utili a evitare speculazioni commerciali
che facciano lievitare troppo il prezzo del cereale sibarita. È
probabile che sia elaborato un questionario da sottoporre alle
popolazioni della Sibaritide e del Pollino per carpirne i gusti
e mirare la produzione del 2004 alle esigenze locali, senza
cercare mercati troppo lontani. I dodici mesi appena cominciati,
perdippiù, sono stati indicati come Anno mondiale del riso, e
quindi saranno cruciali per la promozione del “riso curiale”.
Dopo Sibari e il suo presepe vivente, il riso di “Terzeria” sarà
in degustazione gratuita domenica prossima a Castrovillari. Poi,
dovrebbe scattare una quarta puntata a Trebisacce e altre ancora
nei centri della diocesi che mostreranno disponibilità.
Domenico Marino |