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Mercoledì 07 Gennaio 2004

Cassano Ionio - Riso e presepe a Sibari


Riso e presepe. Binomio tra sacro e profano messo in cartellone martedì 6 gennaio a Sibari nella piazza che fronteggia la chiesa di Sant’Eusebio, colorata in stile retrò per l’ultima rappresentazione 2003-2004 del presepe vivente sibarita giunto ormai alla quindicesima edizione. Dopo il successo incassato domenica 28 a Cassano centro (8 quintali spariti dai banchi), martedì sera il cereale prodotto nell’azienda agricola “Terzeria” è stato dato in degustazione tra le capanne della Betlemme di duemila anni fa. Le pietanze di riso “Gange” sono state preparate in maniera innovativa e genuinamente sibarita da Pietro Bloise, maestro dell’arte culinaria nostrana. Ha cucinato il riso abbinandolo a gamberetti e a un'altra ricchezza a cinque stelle in questo lembo di Calabria: le arance.
Alla serata non ha fatto mancare la presenza il vescovo della millenaria diocesi di Cassano, mons. Domenico Graziani, che è pure il più convinto sostenitore dell’iniziativa agro-imprenditoriale dell’azienda “Terzeria”. il presule non ha mai dimenticato di sottolineare che i 517 ettari di fertile Sibaritide gestiti dalla Fondazione “Rovitti” (presieduta dal vescovo pro tempore della diocesi cassanese) serviranno a lanciare nella Piana di Sibari innovative iniziative di solidarietà sociale, con ricadute occupazionali finalizzate anzitutto ai giovani disoccupati e chi ne ha più bisogno. Non ha caso è già avviato l’iter per impiegare detenuti in semilibertà del carcere di Castrovillari.
Quattro le specialità di riso assaggiabili martedì a Sibari sera come domenica 28 a Cassano centro: Thaibonnet e Gange, (entrambi a chicco lungo da 6 a 8 millimetri, super fino, nell’Europa centrale e settentrionale utilizzato pure al posto del pane nell’arrosto di carne), Carnaroli, Thaiparaboiled. Assieme a queste, presto le risaie di “Terzeria” garantiranno altri tre tipi: Fragrance, Asia, Prezioso. Alcune sperimentazioni innovative sono attive nell’emisfero australe, e gli specialisti sibariti sono pronti a importarli qualora dall’altro capo del mondo i tentativi andranno a buon fine.
Entro fine gennaio il riso di “Terzeria” dovrebbe essere pronto per il mercato vero e proprio. Ma gli amministratori stanno vagliando possibilità utili a evitare speculazioni commerciali che facciano lievitare troppo il prezzo del cereale sibarita. È probabile che sia elaborato un questionario da sottoporre alle popolazioni della Sibaritide e del Pollino per carpirne i gusti e mirare la produzione del 2004 alle esigenze locali, senza cercare mercati troppo lontani. I dodici mesi appena cominciati, perdippiù, sono stati indicati come Anno mondiale del riso, e quindi saranno cruciali per la promozione del “riso curiale”.
Dopo Sibari e il suo presepe vivente, il riso di “Terzeria” sarà in degustazione gratuita domenica prossima a Castrovillari. Poi, dovrebbe scattare una quarta puntata a Trebisacce e altre ancora nei centri della diocesi che mostreranno disponibilità.

Domenico Marino

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