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Organizzata dal Gruppo locale dei donatori di Sangue FRATRES, è
andata in scena a Lauropoli, nell’Auditorium “F. Toscano, la
seconda edizione della Giornata del Donatore. A fare da cornice
alla manifestazione, un convegno moderato da don Attilio
Foscaldi, direttore della Caritas diocesana nonché Assistente
spirituale della stessa Associazione sul tema: “Donazione del
sangue, sicurezza trasfusionale e autosufficienza”. A dare il
via ai lavori, al cospetto di una nutrita pattuglia di volontari
della Fratres, delle Misericordie, di medici e semplici
cittadini, il presidente del Gruppo, Leonardo Guerrieri il
quale, numeri alla mano, ha tratteggiato lo stato di salute
dell’Associazione sul piano locale e generale, che con i suoi
617 gruppi sparsi in tutta Italia, con oltre 300 mila soci, di
cui 125 mila donatori periodici con circa 150 mila donazioni, è
tra le più rappresentative a livello nazionale. Una presenza, ha
rilevato il numero uno della Fratres cassanese, che da otto anni
cresce e si sviluppa anche nel nostro territorio dove è attiva
una cellula 82 donatori di sangue periodici che hanno assicurato
finora circa 500 interventi, pari ad oltre 220 litri di sangue
intero. Trend in salita anche per quest’anno, confermato dalle
125 donazioni effettuate al 30 novembre con un incremento del
20%. L’Associazione, ha proseguito Guerrieri, è impegnata pure
sul fronte della donazione del Midollo Osseo con 143 iscritti,
di cui il 90% tipizzati e degli d’Organi, con 170 soci donatori
iscritti al registro regionale. Risultati, ha aggiunto, che
testimoniano la crescita costante del movimento legata anche ai
valori cristiani che incarna ed esprime con umanità e
spontaneità. Sottolineata, infine, dal leader della Fratres, la
proficua collaborazione col competente Centro Trasfusionale di
Rossano disciplinata dal 1997 da una convezione che offre, si
sostegno, ma che non riesce a garantire ancora, sia al Gruppo
di Cassano sia a quello di Trebissace, dei locali idonei ove
accogliere i donatori convocati mensilmente per effettuare la
loro donazione. Una denuncia garbata di cui s’è fatto carico il
rappresentante dell’ASL presente, dottor La Viola. Al quale è
seguito l’intervento della dott.ssa Maria Teresa Bua del Centro
Trasfusionale di Rossano che dopo aver evidenziato l’osservanza
scrupolosa dei controlli in materia di sicurezza trasfusionale,
s’è soffermata sui passi in avanti compiuti in Calabria in
ordine al raggiungimento dell’autosufficienza trasfusionale.
Autosufficienza raggiunta, ha rilevato con una punta d’orgoglio
la professionista, dall’ASL n° 3 che ha raccolto nel 2003, già
2100 sacche di sangue, sufficienti al proprio fabbisogno.
Sull’evoluzione e modifiche della 107, ha parlato il dottor
Ivano Schito, dirigente medico U.O. di oncologia presso
l’ospedale di Castrovillari che l’ha definita la “principessa”
delle leggi che presiede alle attività trasfusionali cui sono
seguite ben 61 iniziative legislative. La nuova normativa, ha
aggiunto l’immunologo castrovillarese, che tiene conto delle
raccomandazioni del Consiglio d’Europa, assicura in maggior
misura, la tutela della salute, la riservatezza del donatore e
riafferma la gratuità della donazione. Una riflessione, infine,
sull’iniziativa Fratres, è stata portata da don Antonio
Martello, direttore regionale della Pastorale della Salute, il
quale facendo leva sulla sua verve oratoria, ha rapito
letteralmente l’uditorio, al quale ha stigmatizzato il valore
della donazione, intesa come gesto di autentica carità
cristiana. Infine, ll momento clou della manifestazione,
riservato alla premiazione di 6 giovani donatori con pergamena,
una medaglia di bronzo e distintivo dell’Associazione. In coda
alla serata, tutti a consumare le prelibatezze di un gustoso
buffet con tanto di brindisi finale.
Franco Stella |