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<<A Cassano si gioca una partita per la democrazia e la
legalità. Il centrosinistra attuale non appare in grado di
approntare un progetto che faccia uscire la città
dall’emergenza. Occorre aprirsi alle forze che si muovono nella
società, in primis la Chiesa. A questo scopo, serve un forte
partito dei Ds>>.
In copertina, Cassano, i suoi guai, le sue potenzialità. In
cronaca, il pensiero di Carlo Guccione, giovane segretario della
federazione provinciale dei democratici di sinistra.
Resoconto di un colloquio sui temi dell’agenda politica locale.
È di pomeriggio. Il segretario è al lavoro in federazione. Il
telefono squilla, Guccione risponde: scorci da un dialogo.
<<Cassano – ragiona il segretario – si impone all’attenzione
generale per due aspetti: l’attacco concentrico della mafia e la
grave situazione finanziaria che imbriglia il Municipio. Una
realtà triste, che a pugni con le infinite potenzialità di cui
il comune è ricco, rispetto alla quale i partiti e le
istituzioni, ad ogni livello, sono tenuti ad offrire un
contributo positivo>>. Uno pensa: presto arriveranno le
elezioni, tutto finirà. Perché i riflettori si spegneranno, o
magari perché i problemi saranno davvero risolti. Sostiene
Guccione: <<Le prossime elezioni non saranno un semplice
appuntamento elettorale. Non si tratta soltanto di scegliere un
sindaco ed una coalizione. E’ in atto una sfida: da una parte,
le istituzioni; dall’altra, il degrado>>. Non solo urne, dunque.
<<A Cassano – afferma il segretario provinciale diessino – è in
discussione la tenuta della democrazia. Bisogna ricreare le
condizioni perché la legalità si imponga e la città ridiventi
motore dello sviluppo dell’intera Piana di Sibari>>. Strumenti
possibili: la coalizione di centrosinistra, suggerisce il
cronista. Precisa Guccione: <<Il centrosinistra, così come è
venuto delineandosi, non pare sufficiente a garantire
l’elaborazione di un progetto che sappia far uscire la città
dalle secche della crisi>>. Parola d’ordine: aprirsi alla
società civile. <<L’apertura – ribadisce Carlo il rosso,
segretario dei democratici di sinistra – deve essere massima,
soprattutto in direzione di quanti lavorano, quotidianamente,
per l’affermazione della legalità e dei temi dello sviluppo, a
cominciare dalla Chiesa cassanese>>. La Quercia non starà a
guardare. <<Nessuno di noi – spiega il segretario provinciale –
sfuggirà alle proprie responsabilità. Non lasceremo da soli i
compagni di Cassano. Lavoreremo invece insieme, per la
costruzione di un partito forte, capace di divenire punto di
riferimento e sostenere le ragioni del cambiamento>>. Già
fissate le tappe del cammino nel futuro: fatte salve le
prerogative del direttivo cittadino del partito, un’apposita
commissione s’occuperà del tesseramento che dovrebbe portare, in
tempi brevi, all’indizione di un’assemblea degli iscritti. Nel
frattempo, le attività politiche proseguiranno in stretto
contatto con le federazioni provinciale e regionale.
La primavera della Quercia: in casa Ds si spera possa far
rifiorire il centrosinistra e Cassano. Arriveranno presto le
rondini e le urne: allora sarà già tempo di bilanci.
Gianpaolo Iacobini |