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Venerdì 16 Gennaio 2004

Cassano – Guccione: <<Serve un forte partito dei diesse>>


<<A Cassano si gioca una partita per la democrazia e la legalità. Il centrosinistra  attuale non appare in grado di approntare un progetto che faccia uscire la città dall’emergenza. Occorre aprirsi alle forze che si muovono nella società, in primis la Chiesa. A questo scopo, serve un forte partito dei Ds>>.
In copertina, Cassano, i suoi guai, le sue potenzialità. In cronaca, il pensiero di Carlo Guccione, giovane segretario della federazione provinciale dei democratici di sinistra.
Resoconto di un colloquio sui temi dell’agenda politica locale. È di pomeriggio. Il segretario è al lavoro in federazione. Il telefono squilla, Guccione risponde: scorci da un dialogo. <<Cassano – ragiona il segretario – si impone all’attenzione generale per due aspetti: l’attacco concentrico della mafia e la grave situazione finanziaria che imbriglia il Municipio. Una realtà triste, che a pugni con le infinite potenzialità di cui il comune è ricco, rispetto alla quale i partiti e le istituzioni, ad ogni livello, sono tenuti ad offrire un contributo positivo>>. Uno pensa: presto arriveranno le elezioni, tutto finirà. Perché i riflettori si spegneranno, o magari perché i problemi saranno davvero risolti. Sostiene Guccione: <<Le prossime elezioni non saranno un semplice appuntamento elettorale. Non si tratta soltanto di scegliere un sindaco ed una coalizione. E’ in atto una sfida: da una parte, le istituzioni; dall’altra, il degrado>>. Non solo urne, dunque. <<A Cassano – afferma il segretario provinciale diessino – è in discussione la tenuta della democrazia. Bisogna ricreare le condizioni perché la legalità si imponga e la città ridiventi motore dello sviluppo dell’intera Piana di Sibari>>. Strumenti possibili: la coalizione di centrosinistra, suggerisce il cronista. Precisa Guccione: <<Il centrosinistra, così come è venuto delineandosi, non pare sufficiente a garantire l’elaborazione di un progetto che sappia far uscire la città dalle secche della crisi>>. Parola d’ordine: aprirsi alla società civile. <<L’apertura – ribadisce Carlo il rosso, segretario dei democratici di sinistra – deve essere massima, soprattutto in direzione di quanti lavorano, quotidianamente, per l’affermazione della legalità e dei temi dello sviluppo, a cominciare dalla Chiesa cassanese>>. La Quercia non starà a guardare. <<Nessuno di noi – spiega il segretario provinciale – sfuggirà alle proprie responsabilità. Non lasceremo da soli i compagni di Cassano. Lavoreremo invece insieme, per la costruzione di un partito forte, capace di divenire punto di riferimento e sostenere le ragioni del cambiamento>>. Già fissate le tappe del cammino nel futuro: fatte salve le prerogative del direttivo cittadino del partito, un’apposita commissione s’occuperà del tesseramento che dovrebbe portare, in tempi brevi, all’indizione di un’assemblea degli iscritti. Nel frattempo, le attività politiche proseguiranno in stretto contatto con le federazioni provinciale e regionale.
La primavera della Quercia: in casa Ds si spera possa far rifiorire il centrosinistra e Cassano. Arriveranno presto le rondini e le urne: allora sarà già tempo di bilanci.

Gianpaolo Iacobini

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