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Sabato 31 Gennaio 2004

Cassano –Dissesto l’appello di Anthony Gioia


Le ombre del dissesto: Anthony Gioia si rivolge alla Corte dei Conti ed ai Ministri degli Interni e delle Finanze chiedendo il ripristino della legalità violata.
Lui è un commercialista, nonché revisore contabile. In passato, sia pur per breve tempo, ha ricoperto anche incarichi di natura politica in Municipio. Adesso, da privato cittadino, con una lettera si rivolge, nell’ordine, alla Corte dei Conti, al Ministero degli Interni ed a quello delle Finanze. Perché? Per segnalare, dice, le presunte irregolarità che fanno da contorno al dissesto finanziario del Comune di Cassano e perorare il ripristino della legalità.
Lui è Anthony Gioia. Scrive: <<Il piano di estinzione delle passività pregresse, predisposto nel 2000 dalla Commissione straordinaria di liquidazione, è un mostro burocratico>>. Inizio pepato, prosieguo salato. <<La procedura di acquisizione e gestione dei mezzi finanziari per il risanamento – aggiunge – s’è limitata alla contrazione del mutuo con oneri a totale carico dello Stato, mentre la procedura di liquidazione e pagamento della massa passiva si è limitata al pagamento dei crediti assistiti da privilegio>>. Ancora: nel mirino sempre la Commissione straordinaria. <<Non ha approvato il rendiconto della gestione delle passività pregresse, che andava approvato>>, lamenta Gioia, <<entro il 21 novembre 2002>>. L’anomalia farebbe il paio, sostiene il professionista sibarita, <<con la mancata individuazione, da parte del consiglio comunale, dei soggetti responsabili dei debiti non ammessi alla liquidazione, atto che avrebbe dovuto essere adottato entro l’1 novembre 2002>>.
Avanti: tocca a Palazzo di città. <<Il rendiconto per l’esercizio finanziario 2002 – sottolinea Gioia – è stato approvato il 19 novembre scorso: avrebbe dovuto esserlo  entro il 30 giugno 2003. Peraltro, la ricognizione dello stato d’attuazione dei programmi, da attuarsi entro il termine perentorio del 30 settembre, è stata effettuata dal commissario prefettizio solo in data 21 novembre scorso. Ne è emerso un deficit finanziario effettivo pari a più di 15 milioni di euro, per un indebitamento  complessivo ammontante ad oltre 21 milioni di euro>>. Possibili spiegazioni dei ritardi secondo Gioia: <<La Finanziaria 2004 stronca la strategia perseguita dall’ente, di accollare i propri debiti al bilancio dello Stato>>. Ovvero: si pensava, attestando il mancato riequilibrio di bilancio, di poter sistemare tutto attingendo alle casse statali. <<Così non può essere – ribadisce Gioia – poiché sulla richiesta di mutuo integrativo grava l’irregolare procedura di acquisizione e gestione dei mezzi finanziari per il risanamento>>. Mancherebbero, inoltre, i fondi necessari. Se ne potrebbe uscire, secondo il commercialista sibarita, avvalendosi dello strumento della procedura straordinaria, cui tuttavia <<non s’è fatto ricorso, pur sussistendone i presupposti>>.
Conclusioni: <<Si invitano le signorie loro a verificare se non ricorrano le condizioni per riportare ordine e legalità nella gestione finanziaria del Comune di Cassano>>. Ossequi e ringraziamenti, firmato Anthony Gioia. S’attendono ora risposte. Dai destinatari della missiva, ma, se possibile, anche dalle parti chiamate in causa.

Gianpaolo Iacobini

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