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Un affollato parterre, ha seguito con grande interesse e
partecipazione, il convegno-dibattito promosso e organizzato dal
circolo della Margherita - Democrazia e Libertà di Cassano che
ha incentrato l'attenzione sul tema: "Le riserve naturali della
Calabria - Scoprile anche tu".
L'iniziativa si è svolta presso l'Auditorium "Francesco Toscano"
di Lauropoli.
Al timone dell'assise, in qualità di coordinatore, il
giornalista Gianpaolo Iacobini. La prima ad entrare in
argomento, con una circostanziata e dotta relazione, è stata
Maria Rosaria Console. Il suo, è stato un intervento tecnico
incentrato sugli aspetti e sulla tutela giuridica delle riserve
naturali. Subito dopo, ha preso la parola il Biologo
naturalista, Francesco Sottile, che con l'ausilio di dispositive
proiettatte sullo schermo, ha affascinato la platea, affrontando
le questioni afferenti l'avifauna presente nelle riserve
naturali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati. Per molti,
l'ingente patrimonio faunistico rappresentato è stata una
piacevole scoperta che è stata molto apprezzata. Assente
giustificata per motivi di salute, la dottoressa Flavia Curcio,
presidente dell'associazione ambientalista che gestisce le aree
naturali del nostro comprensorio, che avrebbe dovuto ragionare
sulla realtà attuale e futura delle riserve di Tarsia e del
Crati. Mariacarmela Falcone, esperta di marketing, ha, infine
argomentato sull'importanza per il territorio di riferimento,
della presenza di riserve naturali, che se ben tutelate e
valorizzate, possono rappresentare una sicura fonte di turismo,
che può comportare benefici economici ai fini dello sviluppo del
territorio.
Le Riserve naturali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume
Crati, comprendono un'area di circa 436 kmq, inglobando una
popolazione che supera i 63 mila abitanti. Sono state istituite
dalla Regione Calabria, nel 1990. Le due riserve, secondo gli
gli studiosi, i ricercatori e gli esperti di tali siti,
rappresentano ambiti di notevole interesse naturalistico per la
presenza di numerosi e pregiati ecosistemi, nonché per le tante
specie di vegetali e animali che vi si possono riscontrare. Tra
questi, la cicogna bianca, assunta quale simbolo identificante
delle riserve del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati.
La gestione delle due aree protette ricadenti sul Crati, dopo le
modifiche apportate dall'amministrazione regionale alla legge
istitutiva del '90, è stata affidata al Comune di Corigliano, in
collaborazione con i comuni di Cassano Ionio, S. Sofia d'Epiro e
Tarsia, per gli aspetti legali e amministrativi; mentre,
all'associazione Amici della Terra , sono state affidate le
competenze in materia di gestione operativa e naturalistica.
Tale decisione adottata dalla regione calabrese, anche in
assenza dello Statuto che dovrebbe sovrintendere
all'organizzazione delle attività e al funzionamento delle aree
protette, durante i lavori è stata aspramente criticata .
Il dibattito successivo, è stato caratterizzato dagli apporti
del rappresentante provinciale dei Verdi, Salvatore Caruso, del
dirigente regionale dei Democratici di Sinistra, Francesco
Tricoci, del dirigente calabrese della Margherita, Marcellino
Alunni Pattoia, che ha apprezzato le relazioni dei protagonisti
dell'assise e gli interrogativi posti all'indirizzo delle
rappresentanze istituzionali competenti, e del preside dei Licei
"Raffaele Lombardi Satriani", Aldo Viola, che ha sottolineato
l'interesse e l'impegno che la scuola cassanese già da tempo sta
profondendo verso tali tematiche. Le riserve naturali del Lago
di Tarsia e della Foce del fiume Crati, sono state definite, a
ragione, uno scrigno di tesori da proteggere e custodire
gelosamente, nonché da valorizzare per lo sviluppo turistico
economico e culturale di tutto il comprensorio.
Mimmo Petroni |