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Il teatro, per combattere il disagio minorile dei ragazzi a
"rischio" del quartiere Timpone Rosso.
Nell'ambito del progetto "Timpone Rosso", elaborato e attuato
dalla parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria di Lauropoli,
curata da don Attilio Foscaldi, è in programma per oggi,
nell'auditorium "Francesco Toscano", la rappresentazione
teatrale "Iugale e il vento", con canti, riflessioni,
testimonianze di grandi personalità sulla pace e sulla
solidarietà. Protagonisti, saranno i ragazzi del catechismo e un
gruppo di giovanissimi di "Timpone Rosso". Il progetto è stato
finalizzato essenzialmente alla prevenzione e al recupero del
disagio minorile nel quartiere, che nell'ambito del territorio
cassanese, rappresenta, purtroppo, una realtà periferica segnata
da una profonda marginalità sociale, a partire da un degrado
urbano abitato da uomini, donne, bambini e anziani di
provenienza sociale non abbiente, culturalmente disagiati e di
origine rom. Un ambiente sociale considerato da più parti a
rischio, per la presenza di una "cultura" dell'illegalità, tanto
che alcuni disvalori, fortemente interiorizzati, risultano
elevati a modello per i giovani che vivono nella zona e che
crescono in un ambiente difficile in cui risulta altissimo
l'abbandono scolastico.
All'attuazione del progetto hanno partecipato due operatori,
appositamente formati, due esperti in teatro dei burattini e 13
ragazzi che hanno accettato con entusiasmo di vivere la nuova
esperienza. Il Laboratorio teatrale, per i preadolescenti e
adolescenti a rischio di devianza sociale, ha avuto la durata di
otto mesi . Gli operatori hanno lavorato sia sui singoli
soggetti in difficoltà che sul gruppo, per centrare gli
obiettivi prefissati, come la loro socializzazione "critica",
attiva, aperta e dinamica, per consentire il superamento del
momento conflittualità-rivalità, svolgendo attività di gioco
cooperativo; per l'incanalamento delle spinte aggressive per
mezzo di attività fisico-sportive-ricreative; per l'accettazione
di se stessi e la valorizzazione dell'altro, favorendo i
comportamenti di tolleranza e di socialità, attraverso la
pratica di giochi di gruppo basati sulla stima di sé e degli
altri. La conclusione dell'esperienza, che avrà il momento clou
nella rappresentazione odierna, ha affermato il parroco dei
Sacri Cuori, Don Attilio Foscaldi, ha visto concordi
nell'affermare operatori e ragazzi, che è stata una esperienza
"formativa", piacevole e ricca di risorse creative eumane. Non
senza difficoltà, ha aggiunto il religioso, i ragazzi hanno
scoperto il piacere di condividere una esperienza di gioco come
quella teatrale che avesse implicazioni non solo ludiche ma
anche educative e socializzanti. La realtà iniziale, riferita ai
loro atteggiamenti e ai loro comportamenti, ha rimarcato don
Attilio, è stata segnata e trasformata da un intervento
educativo-culturale. Il creare una rappresentazione teatrale, è
stato uno strumento, un veicolo salutare di messaggio e di una
avventura umana che voleva e vuole essere partecipata,
formativa, condivisa e libera.-
Mimmo Petroni |