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Sabato 12 Giugno 2004

Cassano - I sedicimila elettori cassanesi


Siamo ai giorni della verità: domani e domenica si voterà (15.870 gli aventi diritti: 8.806 donne e 7.784 maschi), lunedì pomeriggio dopo Europee e Provinciali si scrutineranno le schede Comunali. Ieri notte s’è chiusa la campagna elettorale ufficiale con parole a iosa, bandiere al vento, manifesti selvaggi incollati dappertutto, e in generale una ostentazione di forza che dovrebbe servire a convincere qualche indeciso a salire sul carro del... vincitore. Oggi e domani saranno giorni di “lavoro” ancora più intenso perché dopo alle parole dovranno seguire i fatti raccogliendo materialmente i voti, uno per uno. Appostamenti dinanzi ai seggi, auto piene di benzina pronte per prelevare a domicilio elettori anziani e/o indecisi. Per qualcuno in difficoltà con la scrittura, pronti i normografi (si parla di 2,5 euro a pezzo) grazie ai quali basterà inserire la matita nel solco e farle seguire il tratto per non sbagliare. Fondamentali i fac-simile per orientare l’elettore poco attento nella giungla di tre schede con decine di nomi e simboli multicolori: 14 candidati al consiglio provinciale, 6 papabili sindaci con 10 liste e 193 candidati al consiglio comunale. Chiuse le urne alle 22 di domani, ci sarà qualche ora di relativa calma per lo spoglio delle Europee. La bolgia vera scatterà alle 15 di lunedì, quando le 21 sezioni scrutineranno prima le Provinciali e poi le Comunali. Non mancheranno accese discussioni dei rappresentanti di lista coi presidenti di seggio, tra loro e con il resto del mondo alla ricerca del voto. Decisi i candidati promossi al ballottaggio comunale o il trionfatore al primo turno (ipotesi improbabile) abbonderanno gioia e sorrisi a 32 denti di qua, musi lunghi e delusione di là. Prima di ricominciare per il faccia a faccia di domenica 27 giugno. Ma quella è tutta un’altra storia!
Da martedì sarà almeno parzialmente frenato lo stomachevole buonismo a tappeto che per giorni ha segnato il clima cittadino, con candidati sempre sorridenti, pronti a stringere mani e offrire caffé o aperitivi mentre fino a ieri tenevano serrate labbra e portafogli, e fermavano le mani in tasca.
Eppure, non si può negare che soprattutto dopo il ballottaggio sarà inevitabile un pizzico di tristezza perché si spegneranno le luci di sezioni accese da giorni, si smorzerà il clima di festa, si svuoteranno i marciapiedi, non ci saranno comizi a ogni ora e angolo, le auto non strombazzeranno mille annunci, al bar si dovrà tornare a pagare da sé. Cassano tornerà a essere una cittadina quasi normale, con un sindaco e un consiglio comunale nuovo di zecca, ma soprattutto con mille problemi da risolvere.

 Domenico Marino

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