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Pubblico delle grandi occasioni e ottimi riscontri della critica
per la nona edizione del Premio Cassano voluto nove anni
addietro dall’etno-antropolo cittadino Leonardo Rosario Alario e
curato nei minimi dettagli dall’Istituto di ricerca e studi di
demologia e dialettologia (Irsdd) attivo da tempo a Cassano
centro ma impegnato in un ambito nazionale. La serata per la
consegna dei riconoscimenti è stata ospitata dall’anfiteatro
delle “Teme Sibarite”. Per l’edizione 2004 la giuria ha deciso
di premiare Luigi Maria Lombardi Satriani per l’Antropologia,
Edgar Radtke per la Linguistica, André Guillou per la Storia, il
Gruppo Totarella per la ricerca etnomusicologica e Giuseppe
Falzea per l’editoria. Il gruppo dei giurati, presieduto da
Ottavio Cavalcanti, docente all’Università della Calabria, è
stata composta da Pasquale Caratù e Annaluisa Rubano
dell’Università di Bari; Filippo Burgarella, Giampiero
Givigliano e Giuseppe Trebisacce dell’Università della Calabria;
da Leonardo Rosario Alario.
Il Premio Cassano è nato per promuovere l’interesse di
antropologi, linguisti e storici per quanto riguarda la realtà
antropica della Calabria, per favorire il confronto tra diverse
scuole e per destare nei giovani studiosi locali l’amore per la
ricerca demoantropologica dialettologia e storica. Ricco e
illustre il passato del riconoscimento, che è stato assegnato,
tra gli altri, al poeta dialettale Giacinto Luzzi, al
cantastorie Otello Profazio, all’arcivescovo di
Cosenza-Bisignano Giuseppe Agostino, agli antropologi Francesco
Faeta, Matilde Callari Galli, Gualtiero Harrison, Maria Domenica
Combi, Domenico Scafoglio, Mario Bolognari, Vincenzo Spera,
Amalia Signorelli e ai linguisti Pasquale Caratù, John Trumper,
Ugo Vignuzzi, Annaluisa Rubano, Giuseppe Falcone, Giovanni
Ruffino, Salvatore C. Trovato, Maria Antonietta Dettori.
Domenico
Marino |