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Buone notizie: i Baschi verdi potrebbero insediarsi a Sibari già
nel maggio del 2005.
Un anno, anche qualche giorno in meno, ed il mosaico dell’ordine
pubblico cassanese potrebbe arricchirsi di un altro prezioso
mosaico: la sezione dei Baschi verdi. Da allocare a Sibari, nei
locali un tempo ad uso della comunità terapeutica Saman.
<<Attualmente sono in corso i lavori di ristrutturazione
dell’edificio. La consegna dei lavori è prevista per il 5 maggio
2005. Se per quella data il collaudo della struttura sarà già
stato effettuato, conto di portare i miei uomini a Sibari nel
giro di dieci giorni>>. I suoi uomini sono gli specialisti
dell’antiterrorismo e pronto intervento della Guardia di
Finanza. Lui è il loro comandante, tenente Marco Sorrentino. Il
tenente comandante venuto da Caserta e prestato alla Calabria,
ma fedele alle Fiamme Gialle al punto da aver allontanato più
volte, per questo motivo, il pensiero del matrimonio, - <<almeno
per il momento>>, dice sorridente, forse per non spezzare troppi
cuori d’un colpo solo – regala una buona nuova a Cassano nel
giorno in cui ne offre un’altra alla terra che l’ha adottato: il
rendiconto delle attività compiute dai suoi militari negli
ultimi sei mesi.
Periodo di riferimento: dal primo gennaio dal 31 maggio 2004. E’
andata così: 60 le persone denunciate, di cui 58 a piede libero
e due in stato d’arresto. In cima all’hit parade dei reati,
quelli legati al mondo della droga, con 21 denunce. A pari
merito, i deferimenti per contraffazione e pirateria
audiovisiva. Non mancano denunce per reati ambientali e delitti
contro il patrimonio: in numeri, fanno quel che resta per
arrivare a quota 60. Avanti: da annotare il rilevamento di 368
infrazioni al codice della strada, trasfuse in altrettanti
verbali amministrativi e nel sequestro di nove auto prive dei
requisiti necessari alla circolazione.
Attività importanti, ma quasi collaterali rispetto ai compiti
d’istituto. <<Gli ultimi sei mesi – racconta Sorrentino,
sfogliando i diari di tante missioni – siamo stati chiamati più
volte a garantire l’ordine pubblico in momenti caldi della vita
italiana>>. Esempi: Scanzano e la sua sollevazione per le scorie
poi mai arrivate, ma anche Melfi e la rivolta degli operai Fiat,
oppure i servizi antimmigrazione lungo le coste brindisine, la
caccia alle armi sul litorale tirrenico, per chiudere con la
recente visita romana di George Bush, presidente degli United
States. E per quelli che il calcio, anche le domeniche allo
stadio. A metà tra la tribuna ed il rettangolo da gioco, a
sedare gli animi caldi dei tifosi. A volte tanto calienti da
finire in manette: tre arresti e molte denunce.
Pausa caffè. Con domanda: ci racconti, signor tenente, qualche
episodio bizzarro che le è rimasto impresso in mente. Risposta
senza tentennamenti: <<All’ordine del giorno sono assurti ormai
i tentativi di fuga. Appena alziamo la paletta per intimare
l’alt, tentano la fuga, creando gravi pericoli per sé e per gli
altri. Fortunatamente, riusciamo ad acchiapparli quasi sempre,
ed a bloccarli comunque prima che possano combinar guai>>. Per
lo più, piccoli e grandi spacciatori di droghe. Pesanti o
leggere, comunque con la coscienza sporca. In sei mesi, per i
Baschi Verdi, bottino pieno. Sequestrati 310 grammi d’hashish,
170 d’eroina, 3 di cocaina. Citazione a parte per la marijuana:
rastrellati oltre 27 chilogrammi. Indicazione geografica di
provenienza: di marijuana abbonda l’entroterra cassanese. Il
coriglianese si distingue per l’hashish, mentre il basso Ionio
si caratterizza per il flusso d’eroina.
Trilla il telefono. Un’altra posto di blocco forzato. C’è da
organizzare la battuta di caccia al fuggitivo. Commento sui
risultati di sei mesi da Baschi verdi: <<I dati ci
inorgogliscono, perché sono il risultato di un accorto lavoro
d’azione ed investigazione. Continueremo così>>. Poi il tenente
comandante saluta frettolosamente e sparisce insieme ai suoi
uomini, tra gli ululati delle sirene ed il rumore acuto delle
gomme che sgommano. Vita da Baschi verdi.
Gianpaolo Iacobini |