bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 







 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercoledì 16 Giugno 2004

Cassano - In due per la poltrona di sindaco


In due per la poltrona di sindaco: la città attende il ballottaggio per conoscere il nome del prossimo sindaco. intanto fa festa, eleggendo due consiglieri alla Provincia.
Sorprese, trasversalismi, bocciature eccellenti. Le elezioni che non t’aspetti. Cominciano con i dati che regala lo spoglio delle Europee. L’Ulivo unito non va oltre il 19%. Forza Italia si ferma al 13, An sale all’11, come il Nuovo Psi e l’Udc. Tra i partiti minori spiccano il buon 6% dei Verdi e del Patto Segni, la flessione di Rifondazione comunista, lo striminzito 2% dell’Udeur. Volti pagina e trovi le sorprese. Sono le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale. Mario Oliverio, candidato presidente, fa il pieno di voti nella città dove non ha mai tenuto neppure un comizio e doppia l’alfiere del centrodestra, Mimmo Barile. Finisce 60 a 30, con le briciole lasciate agli altri quattro aspiranti presidenti. L’eco dello scrutinio segna la strada del tramonto di Roberto Senise, capogruppo consiliare uscente di Fi. In cinque anni dal nulla alla Provincia al Comune ed infine di nuovo all’anonimato. Splende invece la stella socialista: Rosetta Console, timoniera dell’impossibile, riconquista un seggio che ai socialisti cassanesi mancava da vent’anni. Inaspettato, poi, il successo del giovane Luigi Garofalo, che trascina l’Udeur al 14% e s’aggiudica uno scranno. Da segnalare: ottimo risultato per Udc, Verdi e Nuovo Psi. Sotto la media la Margherita, male Rc. Ai minimi storici, invece, i Ds: poco oltre il 4%, che rispetto al 1999 perdono qualcosa come mille voti.
Dulcis in fundo, le comunali. Il centrosinistra, diviso, butta alle ortiche un patrimonio costituito, nel complesso, da oltre settemila voti. Il listone adduciano non sfonda e s’arresta al 20% o poco più. Luigi Adduci, candidato sindaco, supera quota 2000 ma resta fuori dal ballottaggio. Come lui anche Franca Peruzzi, che difende bene i colori della Margherita ma non va oltre una brillante soddisfazione personale. Clamoroso, al contrario, il tonfo di Salvatore Frasca: la sua candidatura era stata sottoscritta da duemila persone. I voti ricevuti non hanno superato le 1249 preferenze. Quasi non fanno notizia i 280 consensi raccolti dalla civica guidata da Salvatore Minervini. In coda, spazio ai padroni della scena: Giovanni Papasso raggranella 2927 suffragi, tanti quanti le liste a lui collegate, lo Sdi e “Insieme per Cassano”. Al secondo turno se la vedrà con i 2423 voti raccolti da Gianluca Gallo, versante Udc, sostenuto, oltre che dal proprio partito, da altre due civiche. Nota di colore: Gallo ha intercettato trecento voti in più rispetto al bottino messo insieme dalle proprie liste. Segnalazioni particolari, che valgono come medaglie al valor politico: i candidati consiglieri che raccolgono il maggior numero di preferenze sono stati il verde Salvatore Caruso (347), il diessino Federico Carlucci (236), il centrista Mimmo Lione (196), l’ex popolare Antonio Martucci (216), il socialista Domenico Martino (182), il socialista riformista Stefano Petrosino (156).
Spunti per commenti e riflessioni. La campagna elettorale, intanto, continua. Tra vinti, vincitori e pretendenti al trono.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info






















 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

|top|

© Copyright 2002- 2004  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it