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Comunali: in vista del ballottaggio, la federazione cosentina
dei Ds auspica un accordo politico con lo Sdi, a sostegno di
Gianni Papasso. Parla Pietro Midaglia. <<Non ne abbiamo ancora
discusso. Con il segretario di federazione abbiamo scambiato
poche battute. Ne parleremo nelle prossime ore, ma credo che la
strada da seguire sia quella che porti all’unità>>. Pietro
Midaglia, anima antica della Quercia, è membro della segreteria
regionale diessina. Le sue opinioni hanno un certo peso sulle
scelte che contano, prese nelle stanze di corso Telesio, sede
della federazione provinciale dei Ds di cui Midaglia è stato a
lungo segretario. Adesso il timone è passato nelle mani di Mario
Franchino, che Cassano conosce bene. Da loro s’attendono
indicazioni precise: a chi andrà, al secondo turno delle
comunali, l’appoggio dei democratici di sinistra? Midaglia
riflette ad alta voce. Esordio: <<Noi, con una coalizione
espressione di gran parte del centrosinistra, siamo arrivati
solo terzi. Papasso, sostenuto soltanto dallo Sdi, s’è piazzato
al primo posto>>. Deduzioni: <<I risultati scaturiti dalle urne
confermano le nostre sensazioni iniziali: sarebbe stato meglio
dar vita, sin dall’inizio, ad un rapporto unitario con lo Sdi ed
il candidato sindaco Gianni Papasso. Speriamo adesso che ciò che
non s’è compreso al primo turno venga capito al secondo>>. Forte
e chiaro: uniti si vince. Ribadisce Midaglia: <<Mi auguro che
tutte le forze del centrosinistra riflettano serenamente,
animate da spirito unitario. Sarebbe il caso di mettere da parte
quanto fin qui accaduto per guardare avanti>>. Domanda: ci sarà
un intervento diretto della federazione? Risposta:
<<L’esperienza insegna che le decisioni vengono assunte dalle
unità di base. Auspichiamo un impegno diretto ed una
concomitante assunzione di responsabilità da parte dei gruppi
dirigenti locali>>. Ultimo quesito: i Ds gradirebbero,
eventualmente, una proposta d’apparentamento? <<Sarebbe l’ideale
– sospira Midaglia – ma qualora non dovessero esservene le
condizioni, sarebbe fondamentale addivenire comunque ad un
accordo politico, che rappresenterebbe un segnale forte per
l’apertura di una fase nuova, all’insegna della compattezza. Su
questi temi avvieremo, ad ogni modo, una riflessione insieme ai
dirigenti locali del partito>>. Nel calderone, conferma
l’esponente regionale della Quercia, anche altri punti caldi.
Uno su tutti, la debacle diossina nel collegio provinciale
cassanese. <<Se un compagno valido come Luigi Adduci – afferma
Midaglia – ha riscosso, attorno alla sua candidatura, il minimo
storico dei consensi andati ai Ds nel corso della storia
repubblicana, allora vuol dire che la via della divisione non
paga. Ragioneremo anche su questo, ed insieme valuteremo come
rimediare ad una nota stonata, un dato negativo che s’affianca a
risultati eccellenti, impreziositi dalla vittoria in volata di
Mario Oliverio>>.
Gianpaolo Iacobini |