|

Apparentamenti: sei ipotesi per un ballottaggio.
26 e 27 giugno prossimi: il socialista Gianni Papasso si
scontrerà nelle urne con il centrista Gianluca Gallo. Dalla
vittoria dell’uno o dell’altro dipende la formazione del
consiglio comunale. Ampio risalto è stato dedicato alla
ripartizione dei seggi in caso di scontro secco, senza
apparentamenti. Ecco cosa succederebbe, invece, in caso di
apparentamenti. Occhio puntato sul centrosinistra, in cui la
possibilità di gemellaggi è teoricamente più elevata. Cinque le
ipotesi formulate, con la vittoria assegnata, per comodità di
calcolo, al candidato che sceglie l’apparentamento:
1) Gianni Papasso sposa la lista “Uniti per cambiare”: in
consiglio 5 seggi vanno allo Sdi, altrettanti ad “Uniti per
cambiare”, 2 ad “Insieme per Cassano”. All’opposizione: 2 seggi
alla Margherita, due ai socialisti riformisti, 4 allo
schieramento centrista;
2) apparentamento tra Papasso, “Uniti per cambiare” e
Margherita: in maggioranza, 6 seggi ai papassiani, 4 al listone
adduciano,
2 ai margheritiani. Restano, per le minoranze, 3 seggi per i
socialisti riformisti, 5 per il raggruppamento Gallo;
3) Gianni Papasso opta per un apparentamento con la Margherita:
finisce con 3 scranni ai peruzziani, 6 allo Sdi, 3 ad “Insieme
per Cassano”. All’opposizione: 3 per “Uniti per cambiare”, 2 ai
socialisti riformisti, 3 al gruppo Gallo;
4) rassemblement socialista, con l’unione tra Papasso e Frasca:
6 seggi allo Sdi, 3 ciascuno a “Insieme per Cassano” e
socialisti riformisti. Dall’altra parte dell’emiciclo: 3 seggi
ad “Uniti per cambiare”, 4 all’Udc, 1 alla Margherita;
5) grande coalizione ulivista, con Papasso che s’apparenta con i
tre avversari del centrosinistra: 5 seggi ai papassiani, 3 agli
adduciani, 2 ai peruzziani, altrettanti ai fraschiani. Restano 7
posti per i centristi di Gallo ed 1 per la lista “Uniti per
Sibari”.
Ultima previsione: riguarda il candidato dell’Udc. Gallo ha già
detto di non
essere a caccia di parenti ed apparentamenti. D’altronde la
naturale collocazione dell’Udc rende difficile qualsivoglia
tentativo di intesa ufficiale con le forze del centrosinistra
rimaste fuori dal ballottaggio. Unica possibile eccezione,
ovviamente teorica, l’ipotesi di un grande centro, con l’Udc
gemellata alla Margherita. In tale evenienza, in caso di
vittoria, i centristi guadagnerebbero 8 seggi, la Margherita 4.
all’opposizione finirebbe l’intero centrosinistra: 3 seggi ad
“Uniti per cambiare”, 4 allo Sdi, 1 ai socialisti riformisti.
Fantapolitica. Domani, con lo spirare dei termini per la
formulazione ufficiale di eventuali apparentamenti, sarà l’ora
delle prime certezze.
Gianpaolo Iacobini |