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Fra
un anno la Tenenza a Cassano. Consegnati ieri, in forma solenne,
i lavori per la ristrutturazione dell’immobile destinato
all’Arma dei Carabinieri.
Lo Stato. Arriva a Cassano sulle gambe degli uomini che lo
rappresentano, in carne ed ossa. Attorno a loro non c’è
partecipazione di popolo. L’evento, del resto, non lo richiede.
Loro, però, non disertano l’appuntamento. Vengono in città per
attribuire solennità ad un momento importante, la simbolica posa
della prima pietra su cui troveranno fondamento le opere
destinate a plasmare la caserma che ospiterà la futura Tenenza
dei Carabinieri. Costata anni d’infinita attesa, molti morti di
mafia, il terrore degli onesti impietriti.
L’appuntamento è in Municipio. Il commissario prefettizio Carlo
Ponte, affiancato dai suoi collaboratori Domenico Fuoco e Luigi
Pontuale, fa gli onori di casa. Il Prefetto Diego D’Amico giunge
in orario. Con lui, i vertici della Benemerita. Su tutti, il
comandante della regione Calabria, generale Emilio Favara, ed il
colonnello Domenico Puteo, comandante provinciale. Poi, ancora:
il capitano Carlo Iannicelli, cassanese nelle origini e nel
cuore, rappresenta il comando provinciale della Guardia di
Finanza. Per la Questura c’è invece il vice questore Vincenzo
Panessa, affiancato dai dirigenti della Polizia del
commissariato di Castrovillari. Presenti anche i candidati
sindaci Gianni Papasso e Gianluca Gallo. Si comincia. Nell’aula
consiliare dedicata alla memoria di Gino Bloise, prende la
parola il Prefetto. <<Oggi – dice – è un giorno di festa in cui
si raccolgono gli sforzi profusi dalle componenti istituzionali
interessate all’apertura del cantiere. Il costante impegno del
commissario prefettizio, sostenuto dalla Prefettura, ha
consentito di reperire in tempi rapidi i finanziamenti
necessari, erogati celermente anche grazie all’interessamento
del Governo e di divers i
parlamentari. Lo Stato c’è>>. <<La nuova caserma - gli fa eco il
generale Favara – sarà un sicuro baluardo contro la criminalità.
Abbiamo centrato un obiettivo importante. Da parte nostra,
assicuriamo il massimo impegno a mantenere gli impegni presi:
istituiremo la Tenenza a Cassano. Siamo pronti a dimostrare che
si può fare di più e meglio>>. Applausi. Si torna alle auto. In
fila indiana, si va verso la tenenza dell’avvenire, in località
Ponte del treno, porta sud di Cassano. <<Questa – dice il
colonnello Puteo a chi gli sta vicino – sarà una Tenenza
atipica, perché imperniata su due poli: Cassano centro e Sibari.
Non ci saranno più distinte stazioni dell’Arma, ma non
sguarniremo Sibari della presenza di un importante presidio>>.
Una minuscola lastra di marmo diventa la prima pietra,
suggellata dalle firme di D’Amico e Favara. <<Missione
compiuta>>, commenta sorridente il viceprefetto Ponte. <<Nel
giro d’un anno – spiega – siamo passati dalle parole ai fatti>>.
Intanto il vicario diocesano, monsignor Carmine Scaravaglione,
benedice la casa dei Carabinieri. <<Chiediamo la benedizione del
Signore perché coloro i quali l’abiteranno possano essere sempre
convinti del compito loro assegnato>>. Lunedì prossimo, operai
al lavoro: avranno 400 giorni di tempo per ristrutturare ed
adeguare alla bisogna un palazzo di tre piani fuori terra. Un
intervento da oltre 650.000 euro, per regalare a Cassano una
Tenenza dei Carabinieri ed un filo di speranza.
Gianpaolo Iacobini |