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Domenica 20 Giugno 2004

Cosenza – Scuole in difficoltà con il decreto sulla privacy


Scuole in difficoltà nell’attuazione del decreto sulla privacy: la Cisl chiede al Governo un differimento dei termini.
Dal 30 giugno scorso le norme sulla privacy sono contenute in un codice che disciplina l’intera materia del trattamento dei dati personali. Il nuovo testo unico prevede non solo un insieme di diritti e doveri, ma anche il rispetto di una serie di adempimenti pensati per rendere effettivi gli stessi. Termine ultimo per mettersi al passo con il testo unico: 30 giugno 2004. La scadenza, però, sta creando non pochi problemi, specie agli uffici pubblici. In particolare, dal mondo della scuola si leva un grido di dolore: parla Aldo Jacobini, coordinatore provinciale della Consulta Ata della Cisl. <<Entro il 30 giugno prossimo – ricorda Jacobini - tutte le istituzioni scolastiche dovranno dotarsi del documento programmatico sulla sicurezza, che riguarda la regolamentazione del  trattamento di dati con l’ausilio di strumenti elettronici. Data la complessità della materia, quella data probabilmente non potrà essere rispettata>>. Motivi del ritardo: <<Un documento tanto importante – spiega il presidente della Consulta Ata della Cisl - non potrà essere improvvisato, perché richiede, oltre al coinvolgimento di molte figure professionali, anche l’ausilio di software specifici. Ad oggi, tuttavia, non risulta che il Ministero dell’istruzione abbia dotato le scuole di questo strumento. Occorre rivolgersi al libero mercato, testare il software, applicarlo. Tutto in dieci giorni>>. Seguono le richieste. <<La Consulta provinciale del personale Amministrativo, tecnico ed ausiliario della Cisl-scuola della provincia di Cosenza>>, osserva Jacobini, <<chiede  di differire i termini di scadenza al 31 dicembre prossimo, anche per consentire, trattandosi di prima applicazione, l’espletamento di un adeguato piano di aggiornamento sulla problematica. Così facendo, peraltro, non si esporrebbero i dirigenti scolastici, per la mancata osservanza delle disposizioni del codice della privacy, all’applicazione di severe sanzioni amministrative. Speriamo possa prevalere il buon senso>>.
La richiesta è stata formalmente inoltrata al Ministero dell’istruzione ed a quello di Grazia e Giustizia. S’attendono ora risposte.

Gianpaolo Iacobini

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