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»«Riteniamo
di poter proporre in tutta serenità una soluzione di alleanza
per il governo della città che si esprima in due assessori, di
cui uno con delega di Vice Sindaco all’aggregazione “Uniti per
cambiare” (con a capo il dott. Luigi Adduci, ndr), un assessore
ciascuno alle altre liste del centro sinistra che dovessero
condividere questo progetto». Con queste parole, estratte dal
comunicato stampa dei Ds, Gianni Papasso ha comunicato la
decisione, presa insieme alle sue liste e ad un nutrito gruppo
di elettori, di non formalizzare nessun apparentamento tecnico e
di lasciare aperta la porta soltanto ad accordi programmatici.
Perché questa decisione? Il candidato al ballottaggio ha
spiegato le sue ragioni in una conferenze stampa che si è tenuta
domenica pomeriggio alle Terme Sibarite: «ho cercato di
trasmettere alle altre liste una mia linea guida. Cassano ha
bisogno di un governo stabile ed io non ho la presunzione di
voler governare da solo il paese perché sono tanti i problemi da
risolvere. Con più persone valide si possono risolvere più
problemi». Parole piene di ottimismo quelle di Papasso che nel
suo giro di consultazione ha trovato grande apertura e volontà
di lavorare soprattutto nel dott. Luigi Adduci e nel senatore
Salvatore Frasca ma ha ricevuto diverse proposte di
collaborazione anche dallo schieramento di Salvatore Minervini e
dalla Margherita di Franca Peruzzi. «Ho deciso di non procedere
ad apparentamenti – ha continuato Papasso – perché così possiamo
avere una giunta formata da 17 consiglieri su 20 dello stesso
partito politico, solo così potremo governare per tutto il
mandato in modo produttivo e duraturo. Se avessimo proceduto ad
apparentamenti tecnici ci sarebbero stati tagliati 4 consiglieri
di Sibari e 1 di Lauropoli, condizione per me inopportuna visto
che in una situazione come quella che si sta vivendo ogni
frazione deve avere il suo rappresentante. La giunta è tale
perché deve essere in grado di dare voce a tutto il paese».
Gianni Papasso ha poi risposto alle domande dei giornalisti.
Tanti i temi toccati tra i quali spicca il progetto di elevare
Sibari a sito mondiale della cultura e quello di voler istituire
per la prima volta l’assessorato alle politiche giovanili. «Ora
si passa dalle parole ai fatti – ha precisato Papasso – il
centrosinistra alle primarie ha raggiunto il 70% dei voti
complessivi, non possiamo fallire. Ringrazio il neo eletto
presidente della Provincia Mario Oliverio per l’incoraggiamento
e per i complimenti che ci ha fatto». «Siamo aperti – ha
concluso il candidato dei Ds – ad ogni discussione per
migliorare la proposta nell’interesse della cittadinanza che
insieme dovremo rappresentare. Il problema del governo ha un
ruolo importante, non minor ruolo però hanno gli aspetti
programmatici». Idee chiare da entrambe le parti. La parola
passa alle urne per il valzer del ballottaggio.
Luigi Cristaldi |