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«Vorrei ringraziare tutto l’elettorato cassanese perché solo qui
il centro sinistra ha realizzato il 67, 77% dei voti totali,
oggi siamo qui per promuovere la candidatura di Gianni Papasso»,
con queste parole il neo eletto presidente della Provincia Mario
Oliverio ha aperto la conferenza stampa che si è tenuta
mercoledì pomeriggio alle Terme Sibarite. Punto cardine della
complessa critica di Oliverio è la passata amministrazione
comunale del centrodestra: «la destra nel corso di questi anni
ha portato Cassano in un vicolo cieco, ha portato il paese ad
una gestione commissariale, ha determinato una situazione grave
di ingovernabilità». Tuttavia, il neo presidente provinciale, ha
elaborato un programma politico per la zona ionica che poggia
principalmente su 5 punti: «Creare un distretto agro-alimentare
di qualità; aeroporto e sistema di gestione del porto di Sibari
per aprire alle vie nautiche commerciali offerte dal
Mediteranno; valorizzare i beni culturali a partire da Sibari;
migliorare le infrastrutture partendo dal miglioramento della SS
106 ionica; sviluppo di tutte le possibile attività produttive».
«I cittadini – ha continuato Oliverio – devono riflettere
attentamente, la situazione finanziaria la conoscono tutti, è
una sfida, questa, che per essere vinta richiede aiuti interni
ed esterni e per questo che io e Pappatterra siamo qui. Cassano
deve uscire dal tunnel, se Gianni Papasso verrà eletto sindaco
ci sarà l’apertura di una nuova stagione della vita di questa
città». Oliverio ha poi parlato anche del possibile voto a
dispetto esercitato dalle altre coalizioni politiche cassanesi,
affermando che «il voto a dispetto si paga a caro prezzo», e
della questione apparentamenti e accordi di gestione: «gli
apparentamenti sono problemi tecnici, a questo proposito da
parte nostra non ci sono stati documenti ufficiali perché non ce
ne è stato bisogno. Le altre liste del centrosinistra hanno
dichiarato che voteranno, com’è naturale, a sinistra, quindi
questo è un falso problema». Dichiarazioni, queste, che giungono
proprio mentre la Margherita di Franca Peruzzi ha liberato i
propri votanti da obblighi elettorali e “Uniti per cambiare” di
Luigi Adduci ha affermato che per ricevere il voto del suo
elettorato bisogna rispettare determinati punti
tecnico-programmatici. «Cassano – ha chiuso Oliverio – merita un
governo che sia in sintonia con quello provinciale, e ciò lo può
fare solo eleggendo Papasso, insieme possiamo vincere e vincere
bene elezioni e problemi».
Luigi Cristaldi |