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Cassano
ha un nuovo sindaco: Gianluca Gallo.
Contro tutti i pronostici. È la vittoria che fa del
centrosinistra cassanese una mera espressione politica e nulla
più. È il successo di Gianluca Gallo, 36 anni, avvocato,
esponente dell’Udc, sostenuto, oltre che dallo scudocrociato,
anche dalle civiche “Rinascere” e “Patto di stabilità”. La città
lo ha incoronato primo cittadino senza esitazioni: 4.904
consensi (56,1%) contro gli appena 3.837 (43,9%) andati al
candidato dello Sdi e della civica “Insieme per Cassano”, il
socialista Gianni Papasso. Uno scarto di quasi tredici punti
percentuale, alla vigilia impensabile. Al primo turno, infatti,
Papasso s’era posizionato in testa, con oltre 2.900 voti,
staccando di cinquecento suffragi il suo diretto concorrente.
All’alfiere del centrosinistra, che al primo turno, sia pur
diviso, aveva racimolato complessivamente più del 70% dei
consensi, non è bastato incassare l’appoggio ufficiale dei
partiti della coalizione, eccezion fatta per la Margherita che
aveva lasciato ai propri elettori libertà di voto. La marcia di
Gallo su Palazzo di città è stata comunque inarrestabile. Il
giovane avvocato ha trionfato a Cassano, raggranellando 2.497
voti contro i 1.667 di Papasso, vincendo di misura a Doria (262
a 257), stravincendo a Lauropoli (1.395 a 962), resistendo nella
rossa Sibari (830 per lui, 951 per Papasso). Una tendenza
generale, confermata dai dati sezionali: su 21 seggi, 18 hanno
visto prevalere Gallo. Soltanto 3, invece, tutti a Sibari, i
seggi fatti propri da Papasso.
Nelle urne, dunque, la rivolta degli elettori del
centrosinistra. Indifferenti all’appello alla mobilitazione,
lanciato negli ultimi giorni, tra gli altri, anche dal fresco
presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, gli
ulivisti hanno contribuito ad ingrossare le fila
dell’astensionismo (9.166 i votanti, pari al 57,7% del corpo
elettorale), e quelle della protesta (poco più di 400 le schede
bianche o nulle). Il resto è stato tutto per Gianluca Gallo. Un
dato da valutare e tenere nella debita considerazione: gli
strateghi delle federazioni cosentine, come pure i dirigenti
locali dell’Ulivo, avranno di che riflettere.
Intanto, in cronaca finiscono i primi commenti dei due
pretendenti alla poltrona di sindaco. Dice un amareggiato Gianni
Papasso: <<Ha vinto l’antipolitica: il centrosinistra ha votato
a destra. Alle provinciali la coalizione aveva raggiunto e
superato il 70%, alle comunali non va oltre il 43%: il dato è
così evidente che anche i bambini saprebbero coglierlo.
Ringrazio i cassanesi, che hanno riconfermato i consensi
espressi in mio favore al primo turno>>. Di tutt’altro tenore,
invece, le parole del neo sindaco. <<I voti da me ottenuti sono
il risultato dell’effetto novità, legato alla mia candidatura.
Il popolo di Cassano, cui vanno i miei ringraziamenti – ha
dichiarato Gallo, salendo per la prima volta in veste di sindaco
le scale di Palazzo di città – mi ha regalato una soddisfazione
enorme. Proverò a ripagare questa stima impegnandomi a fondo.
Opererò in sinergia con tutte le forze politiche, anche quelle
d’opposizione>>. Poi, ancora: <<Quella di stasera non è una
sconfitta del centrosinistra o una vittoria del centrodestra: è
un risultato elettorale dal quale prender spunto per gettare le
basi di una pacificazione politica e sociale e lavorare
positivamente per Cassano>>.
Più niente. Solo caroselli d’auto e feste fino all’alba. Oggi è
un nuovo giorno. Oggi comincia il difficile lavoro di sindaco di
Cassano.
Gianpaolo Iacobini |