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Lunedì 28 Giugno 2004

Cassano – Gianluca Gallo eletto sindaco. Clamoroso ko di Papasso.


Cassano ha un nuovo sindaco: Gianluca Gallo.
Contro tutti i pronostici. È la vittoria che fa del centrosinistra cassanese una mera espressione politica e nulla più. È il successo di Gianluca Gallo, 36 anni, avvocato, esponente dell’Udc, sostenuto, oltre che dallo scudocrociato, anche dalle civiche “Rinascere” e “Patto di stabilità”. La città lo ha incoronato primo cittadino senza esitazioni: 4.904 consensi (56,1%) contro gli appena 3.837 (43,9%) andati al candidato dello Sdi e della civica “Insieme per Cassano”, il socialista Gianni Papasso. Uno scarto di quasi tredici punti percentuale, alla vigilia impensabile. Al primo turno, infatti, Papasso s’era posizionato in testa, con oltre 2.900 voti, staccando di cinquecento suffragi il suo diretto concorrente. All’alfiere del centrosinistra, che al primo turno, sia pur diviso, aveva racimolato complessivamente più del 70% dei consensi, non è bastato incassare l’appoggio ufficiale dei partiti della coalizione, eccezion fatta per la Margherita che aveva lasciato ai propri elettori libertà di voto. La marcia di Gallo su Palazzo di città è stata comunque inarrestabile. Il giovane avvocato ha trionfato a Cassano, raggranellando 2.497 voti contro i 1.667 di Papasso, vincendo di misura a Doria (262 a 257), stravincendo a Lauropoli (1.395 a 962), resistendo nella rossa Sibari (830 per lui, 951 per Papasso). Una tendenza generale, confermata dai dati sezionali: su 21 seggi, 18 hanno visto prevalere Gallo. Soltanto 3, invece, tutti a Sibari, i seggi fatti propri da Papasso.
Nelle urne, dunque, la rivolta degli elettori del centrosinistra. Indifferenti all’appello alla mobilitazione, lanciato negli ultimi giorni, tra gli altri, anche dal fresco presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, gli ulivisti hanno contribuito ad ingrossare le fila dell’astensionismo (9.166 i votanti, pari al 57,7% del corpo elettorale), e quelle della protesta (poco più di 400 le schede bianche o nulle). Il resto è stato tutto per Gianluca Gallo. Un dato da valutare e tenere nella debita considerazione: gli strateghi delle federazioni cosentine, come pure i dirigenti locali dell’Ulivo, avranno di che riflettere.
Intanto, in cronaca finiscono i primi commenti dei due pretendenti alla poltrona di sindaco. Dice un amareggiato Gianni Papasso: <<Ha vinto l’antipolitica: il centrosinistra ha votato a destra. Alle provinciali la coalizione aveva raggiunto e superato il 70%, alle comunali non va oltre il 43%: il dato è così evidente che anche i bambini saprebbero coglierlo. Ringrazio i cassanesi, che hanno riconfermato i consensi espressi in mio favore al primo turno>>. Di tutt’altro tenore, invece, le parole del neo sindaco. <<I voti da me ottenuti sono il risultato dell’effetto novità, legato alla mia candidatura. Il popolo di Cassano, cui vanno i miei ringraziamenti – ha dichiarato Gallo, salendo per la prima volta in veste di sindaco le scale di Palazzo di città – mi ha regalato una soddisfazione enorme. Proverò a ripagare questa stima impegnandomi a fondo. Opererò in sinergia con tutte le forze politiche, anche quelle d’opposizione>>. Poi, ancora: <<Quella di stasera non è una sconfitta del centrosinistra o una vittoria del centrodestra: è un risultato elettorale dal quale prender spunto per gettare le basi di una pacificazione politica e sociale e lavorare positivamente per Cassano>>.
Più niente. Solo caroselli d’auto e feste fino all’alba. Oggi è un nuovo giorno. Oggi comincia il difficile lavoro di sindaco di Cassano.

Gianpaolo Iacobini

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