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Domenica 06 Giugno 2004

Cassano - Amministrative a Cassano. L’Udc <<Ridefinire il rapporto con i dipendenti comunali>> <<Lotta agli evasori totali>> - Il progetto di Gianluca Gallo contro l’emergenza finanziaria.




Cassano – Sesta e ultima intervista dei candidati a sindaco alle prossime amministrative della città delle Terme. Si chiude con Gianluca Gallo, sostenuto da una lista del partito dell’Udc e da altre due liste civiche: “Patto di Stabilità” e “Unione per il Rinnovamento”. Appoggiano la sua candidatura 54 candidati a consiglieri comunali.

Ultimamente si è registrato un distacco tra le Istituzioni e i cittadini. Come intende e attraverso quali strumenti ed azioni amministrative recuperare questo rapporto, cioè cosa farà, di concreto, per avvicinare i cittadini al “Palazzo”?
Bisogna puntare, per migliorarlo, innanzitutto al rapporto tra l’Amministrazione Comunale e i dipendenti. E’ necessario ristabilire precisi ruoli e relative competenze. C’è da avviare un concreto snellimento della burocrazia, dando il legittimo spazio all’intelligenza e alla professionalità di ciascun dipendente. In quest’epoca di cambiamenti continui diventa prioritario promuovere e sostenere, utilizzando tutte le opportunità che si presentano, un processo di formazione-riqualificazione continua degli impiegati comunali. Solo così la nostra macchina burocratico-amministrativa sarà in grado di dare risposte confacenti alle legittime aspettative dei nostri cittadini. Bisogna, altresì, intervenire sul processo di partecipazione attiva dei cittadini, attivando tutti quegli strumenti necessari a tale scopo e favorendo, nel contempo, l’accesso di tutti i cittadini alle scelte e alle decisioni che  l’amministrazione comunale andrà ad assumere.
La città di Cassano è, geograficamente, il baricentro tra la Sibaritide e il Pollino. Come intende e attraverso quali azioni politiche, ma anche amministrative, far riacquistare alla Città un ruolo di centralità nel processo di sviluppo di questo territorio?
Cassano non è solo geograficamente il baricentro tra la Sibaritide e il Pollino, ma è orgogliosamente “al centro” per le sue bellezze naturali e per la sua storia. Sybaris, l’antica pòlis magnogreca, già sito mondiale della cultura, rappresenta di per sé un elemento di attrazione tanto forte che facilita, oggettivamente, un processo di riconoscimento della sua centralità, fermo restando, nel contempo, la garanzia per ogni singola realtà delle proprie specificità e peculiarità già esistenti o in via di realizzazione e potenziamento. Partendo da questi presupposti, personalmente, credo che da qui a poco possa  essere possibile riprendere il dialogo, al momento interrotto, con le altre città “sorelle” del Pollino e della Sibaritide  e ritornare a parlare di decentramento amministrativo. La centralità di Cassano deve, necessariamente, significare anche porsi al centro, con proposte concrete e praticabili, di ipotesi reali di sviluppo dell’intero vasto comprensorio del Pollino e della Sibaritide. In effetti, deve, la città delle Terme, riscoprire quel suo ruolo attivo e propositivo sulle grandi opzioni in cantiere che riguardano lo sviluppo di questo comprensorio.
Cosa ne pensa del Piano Territoriale Provinciale, redatto ultimamente e non ancora approvato dall’amministrazione Provinciale, in relazione allo sviluppo complessivo del territorio di Cassano, con particolare riferimento a Sibari?
Va Cambiato! Chiaramente non possiamo che essere d’accordo sulla filosofia ispiratrice di un Piano Territoriale di Coordinamento. Le linee guide devono muoversi chiaramente in un’ottica di sviluppo complessivo dell’intero territorio provinciale salvaguardando quello che c’è da salvaguardare. Però è impensabile che un intero territorio, naturalmente vocato al turismo, anche di qualità, possa venire “ingessato” da logiche che con la salvaguardia ambientale - naturalistiche poco potrebbero avere a che fare. Sicuramente, come nuova amministrazione comunale, si andrà, in una logica di confronto e di concertazione sia con l’Ente Provincia che con le categorie e i soggetti interessati, a ridiscutere e ridefinire il Piano Territoriale.
Emergenza finanziaria: Vuole indicare quali azioni amministrative metterà in atto per ridurre al massimo l’evasione dei tributi, al fine di concretizzare la massima : “Pagare tutti per pagare meno”.
Non solo: “Pagare tutti per pagare meno”, ma controllare i ruoli contributivi e dichiarare guerra agli evasori totali, al fine di salvaguardare gli strati sociali più deboli.
Emergenza ambientale: Come intende mettere fine alle tante discariche abusive disseminate sul territorio e, soprattutto, cosa intende fare in merito alla presenza dei rifiuti tossici interrati sul territorio cassanese? E, inoltre, che tempi si dà perché a Cassano la raccolta differenziata dei rifiuti raggiunga, almeno, la media nazionale?
Con un controllo accurato di tutto il nostro territorio, a salvaguardia non solo dell’ambiente, ma anche dell’agricoltura e del turismo! Il Decreto del Presidente della Repubblica del 24 luglio 1977, n° 616, ha delegato alle Regioni le funzioni amministrative e quindi solleciterò con forza gli Enti preposti per la messa in sicurezza dei terreni inquinati dai rifiuti tossici. Perché la raccolta differenziata raggiunga la media nazionale in tempi brevi (due o tre anni) credo dipenda, non solo dal senso di “educazione civica” dei cittadini, ma soprattutto   dai contenitori, che dovranno essere aumentati numericamente e ubicati in modo tale da facilitare la raccolta stessa.
Cassano è anche una Città termale. Quali azioni intende intraprendere e come intende organizzare soprattutto il quartiere di Cassano centro  per far sì che le Terme sibarite possano diventare un valido strumento occupazionale ed essere una valida e nuova fonte di reddito?
Le Terme, proprio per lo stato comatoso in cui versano le casse comunali, sono di proprietà della Regione, ma potrebbero essere anche fonte di ricchezza e di riscatto per tutto il Comune, riprendendo il discorso interrotto con l’Azienda Sanitaria di Rossano per collegarle all’Ospedale, ma anche cercando di rendere operativo quanto illustrato nel convegno promosso dalla sezione Udc di Cassano Ionio: “Centro Storico di Cassano – Il fiore all’occhiello” . 
Quale sarà il suo primo atto per dare un segnale forte e tangibile che Cassano sarà governata nella correttezza amministrativa e nella legalità?
Con la difesa della legge e della legalità, dando esempio a tutti i cittadini di correttezza e pubblica moralità.

Antonio Iannicelli

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