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Giovedì 17  Giugno 2004

Cassano. Giovanni Papasso auspica una vittoria con il centrosinistra unito - Le strategie dei candidati - Gianluca Gallo fa appello al centrodestra


Il giorno dopo. La prima parte della "festa" elettorale si è conclusa. Riflessione. Ogni partito politico, ma soprattutto ogni candidato a sindaco, analizza, con la "lente di ingrandimento", i propri voti riportati, per capire i flussi elettorali. C'è chi sprizza gioia per il lusinghiero risultato raggiunto, chi si dice soddisfatto e chi, invece, con un comportamento originale, ringrazia i propri elettori pur riconoscendo apertamente la sconfitta del proprio schieramento. Nessun candidato a sindaco, il giorno dopo, nega un proprio commento. Solo con Salvatore Minervini non si riesce a parlare. Eppure il suo cellulare squilla. Più semplice, oggettivamente, il compito per Adduci, Frasca, Peruzzi e Minervini. Devono capire le cause del loro insuccesso e riflettere su che posizione assumere nel turno di ballottaggio. Più arduo quello dei due candidati, Gianni Papasso e Gianluca Gallo, che il prossimo 26 e 27 giugno si contenderanno lo "scettro" di primo cittadino. Dovranno "studiare" la migliore strategia da mettere in campo per raggiungere il successo finale e "catturare" più alleati, ma soprattutto più voti, possibili. La parola al socialista dello Sdi, Gianni Papasso che, dopo aver ringraziato la gente di Cassano, «per l'afflato umano dimostrato», vistosamente contento, afferma: «Siamo primi. Abbiamo distanziato il secondo di poco più di 500 voti». Egli sa, però, che la partita continua. Incita i suoi e volge la mente ai "cugini" del centro sinistra alleati. "Adesso dobbiamo lavorare affinché il 26 e il 27 giugno prossimo a Cassano si possa realizzare, in un clima unitario, una grandissima affermazione non di Papasso, ma di un centro sinistra, che nella città delle Terme ha già espresso, con circa il 70% dei consensi, un grande sostegno a Mario Oliverio». Riflette e non risparmia parole di incoraggiamento nei confronti di chi non ha raggiunto il ballottaggio. «Nessuno si deve sentire sconfitto. Sta nelle cose della politica. La regola è: o si vince subito o solo due persone arrivano al ballottaggio». Sente che il momento è delicato. Non si sbilancia. Ha bisogno di riflettere e capire. «Un paio di giorni di riflessione e poi mi metterò a lavorare. Il mio impegno è quello di costruire un percorso unitario. Cassano ha bisogno dell'aiuto di tutti per cercare di uscire dalle secche in cui è stata ricacciata e per iniziare un processo di rinnovamento e un processo di sviluppo socio economico e culturale che è quello che auspica la città. Credo che in una fase come questa è prematuro parlare di apparentamento. Io credo che dobbiamo lavorare per costruire un percorso unitario. Noi non vogliamo governare da soli. Cassano ha bisogno dell'aiuto di tutti». Ora tocca al centrista dell'Udc, Gianluca Gallo, che non fa niente per nascondere la sua gioia e la sua soddisfazione, tenendo subito a evidenziare che la sua era, e resta, «una candidatura di servizio». "Il primo turno è andato molto bene. Siamo riusciti, partendo da soli, come Udc, e dopo aver dato vita a più liste civiche, formate in parte dall'Udc, e grazie anche all'apporto di alcuni amici di sinistra, ad arrivare al ballottaggio». Gallo evidenzia come l'Udc al suo esordio in una competizione elettorale amministrativa abbia raggiunto un ottimo risultato. «In questa nostra prima uscita abbiamo ottenuto un lusinghiero risultato, sia con la lista dell'Udc e sia con le altre due liste civiche». E' orgoglioso per il risultato raggiunto dal suo partito. «L'Udc si è piazzato bene. E' il secondo partito cassanese e questo credo che sia un ottimo risultato per un gruppo che si è formato ed è cresciuto nel corso di questi ultimi anni, riuscendo ad avere e a dare dei risultati. Mi auguro che possa avere la possibilità di poter amministrare Cassano». Gallo guarda con attenzione al centro destra cassanese, ma il suo sguardo non si ferma, spazia. «Faremo appello agli elettori e ai dirigenti dei partiti del centro destra per avere un loro aiuto in questa battaglia. Ho già detto, in campagna elettorale, che è nostro intendimento coinvolgere nel governo della città coloro i quali non sono stati della partita e coloro i quali uscivano sconfitti dal primo turno». Ne spiega i motivi. «Perché Cassano nella fase consiliare ha bisogno di avere un nucleo stabile, mentre nella fase gestionale si può aprire anche all'esterno. Credo che questo sia uno degli elementi principali della rivoluzione culturale che noi proponiamo».

Antonio Iannicelli

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