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Cassano Avranno tempo fino a domani a mezzogiorno i due
candidati a sindaco, Gianni Papasso e Gianluca Gallo, che sabato
e domenica prossima si contenderanno lo scanno più alto del
consiglio comunale, per "ufficializzare" i loro eventuali
"apparentamenti". Fino a ieri sera, però, nulla era stato
deciso, anche se qualche posizione cominciava a ben delinearsi.
Il centrista Gianluca Gallo sembrava intenzionato a non
stringere alcun patto con chi è rimasto fuori dal ballottaggio,
anche perché il candidato dell'Udc è uno dei due candidati a
sindaco (l'altro era Salvatore Minervini) che non erano
espressione di forze politiche gravitanti nel centro sinistra.
Più complessa, oggettivamente, è, invece, la situazione nella
quale si deve districare Gianni Papasso. Il candidato
socialista, che si pone come obiettivo il raggiungimento
dell'unità di tutte le forze del centrosinistra, alle quali ha
chiesto, formalmente, un incontro, al momento sembra contrario a
un eventuale apparentamento che, secondo alcune indiscrezioni,
sarebbe gradito, invece, da qualche forza politica. "Il nostro
obiettivo è quello di costruire a Cassano una vastissima forza
di centrosinistra che, come il 12 e il 13 giugno scorso ha
tributato circa il 70% dei consensi a Mario Oliverio, possa far
confluire i voti sulla mia persona e dare vita a un centro
sinistra unito e coeso, che per la prima volta nella storia
politica cassanese governa, tutto insieme, la città", ha
dichiarato, ieri mattina, Gianni Papasso. "Per poter raggiungere
questo obiettivo abbiamo deciso, unitariamente, di chiedere un
incontro a tutte le altre formazioni che hanno partecipato al
primo turno con un proprio candidato a sindaco. Abbiamo iniziato
ieri sera (giovedì per chi legge) incontrando il candidato a
sindaco e i massimi responsabili della lista "Uniti per
cambiare. Stasera (ieri per chi legge) incontreremo i
rappresentanti della Margherita che avevano come candidato a
sindaco la dottoressa Peruzzi, i socialisti riformisti di
Salvatore Frasca e gli operatori economici del Villaggio Marina
di Sibari, che avevano Salvatore Minervini come sindaco", ci
dice Papasso. Commentando l'incontro già avuto con i
rappresentanti di "Uniti per cambiare", il candidato socialista
ha sostenuto che si è trattato di "un incontro interlocutore
dove abbiamo ribadito la nostra volontà di dare vita a un grande
progetto politico che ci veda tutti insieme". Concludendo la
nostra "chiacchierata", Papasso ha dichiarato che lui e i suoi
compagni stanno lavorando affinché "il nuovo consiglio comunale
sia costituito da una forte e schiacciante maggioranza di
consiglieri che si riconoscono negli ideali del centro sinistra.
Riteniamo che tutti gli uomini e tutte le donne del centro
sinistra debbano dare il loro contributo per governare questa
città. E' un errore soffermarsi sui singoli", ha concluso.
Nemmeno il candidato centrista Gianluca Gallo, l'altro
pretendente allo scettro di primo cittadino della città delle
Terme, sta a guardare. Anche lui sta lavorando alacremente per
"catturare" più voti possibili. "Da subito, dopo il primo turno,
ho ripreso a fare campagna elettorale tra la gente cercando di
raggiungere più cittadini possibili, come del resto avevo già
fatto nella prima fase", ci confida il candidato dello scudo
crociato. Gallo tiene a evidenziare come la sua sia "una
campagna elettorale artigianale senza spese folli nella quale il
dato dell'umanità deve assolutamente prevalere". Per quanto
riguarda nuove alleanze, il candidato centrista è stato molto
netto. "Il progetto politico presentato agli elettori durante il
primo turno deve rimanere invariato, anche perché le coalizioni
non possono essere formate sull'onda emozionale, ma devono
essere discusse in modo approfondito, metabolizzate e poi
realizzate sulla base di programmi davvero comuni. Questo,
però," ha tenuto a sottolineare Gallo, "non vuole significare
una chiusura verso nessuno. Ritengo assolutamente prioritario,
invece, dialogare con tutte le forze politiche che intendono
collaborare per una ripresa di questo paese. Bisogna partire,
però, da un presupposto: la stabilità in consiglio comunale deve
essere assicurata da un nucleo omogeneo sul piano umano. Per
quanto attiene, invece, alla gestione ci apriremo all'esterno,
chiederemo il contributo di tutti".
Antonio iannicelli |