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Cassano Poche clessidre e il gioco sarà concluso. Mancano
davvero poche ore, a mezzogiorno scade il termine ultimo, per
sapere se i due candidati affronteranno l'ultima battaglia con
gli stessi eserciti, schierati durante la campagna di
sfondamento del primo turno, o se qualcuno di loro, o tutti e
due, si fortificherà con l'intrupparsi di altri eserciti.
Gianluca Gallo, centrista dell'Udc, almeno stante alle sue
dichiarazioni, dovrebbe "guerreggiare" con lo stesso esercito
del primo turno, composto, nelle prime file, dai 54 soldati
suddivisi in tre plotoni. Intanto a sostenere la sua candidatura
stasera, alle 21, in piazza municipio ci sarà il vice ministro
alle Infrastrutture, l'onorevole Mario Tassone. Gianni Papasso,
socialista dello Sdi, pur avendo individuato l'obiettivo da
raggiungere, che è quello dell'unità del centrosinistra, ancora
non può dire quanti eserciti, oltre il suo composto, in prima
linea, da quaranta soldati divisi in due plotoni, riuscirà a
schierare al suo fianco. Continua, infatti, incessante, il
lavoro della diplomazia sullo scacchiere della coalizione, al
fine del raggiungimento della vittoria finale che tanto sta a
cuore al neo presidente della Provincia di Cosenza, l'onorevole
diessino, Gerardo Mario Oliverio.
"Mi auguro che prevalgano le ragioni della politica e le forze
del centro sinistra facciano confluire i loro voti sull'unico
candidato del centro sinistra che è rimasto in campo, ripetendo
la grande affermazione delle provinciali. Gli aspetti tecnici
non possono e non devono ostacolare l'unità. Deve prevalere
l'interesse generale e non l'interesse dei singoli. Io sarò a
Cassano per sostenere questo progetto". Il neo presidente non si
lascia sfuggire l'occasione per ringraziare l'elettorato
cassanese, che gli ha tributato quasi il 70% dei consensi, così
come non si lascia sfuggire l'occasione di proporre a Gianni
Papasso di "rivolgere un appello alle forze del centro sinistra
intorno a un programma e a una proposta di governo che non deve
mortificare nessuna forza della coalizione". Per l'onorevole
diessino, Cassano, città progressista e di sinistra, non può che
essere amministrata dalle forze del centrosinistra, anche perché
"il duemila si è sbagliato" e chi ha amministrato la città ha
"dimostrato la sua inettitudine nel governare, portando la città
al commissariamento".
Anche il deputato socialista, l'onorevole Mimmo Pappaterra si
augura che non si ripeta il 2000. Egli è consapevole che "la
fase che ha anticipato la formazione delle liste è stata
caratterizzata da profonde divisioni". Ora si tratta di lavorare
per l'unità e dopo che il primo turno "ha sancito un risultato
inequivocabile", il deputato del Pollino invita le forze del
centrosinistra a sostenere la candidatura di Papasso "sulla
base, ovviamente, di un chiaro e definitivo negoziato politico e
anche perché Papasso è ben radicato nel centrosinistra". Per la
risoluzione di eventuali ostacoli tecnici, come
l'apparentamento, Mimmo Pappaterra, pur convinto che non si
tratta di un grosso problema, ritiene che "la valutazione spetti
ai dirigenti cassanesi".
Una decisione che, a dire di Mimmo Genise, segretario
provinciale dello Sdi, "non è per niente facile, anzi è molto
complessa", anche se all'interno dello Sdi cassanese sembra
prevalere l'idea di andare verso una grande governo di
centrosinistra, senza procedere ad alcun apparentamento.
"L'importante è governare Cassano e poi non si dovrebbe
rafforzare la minoranza". Tesi questa che non combacia con
quella di Mario Franchini, segretario provinciale dei Ds. "Noi
siamo fortemente convinti che bisogna andare all'apparentamento.
Vogliamo che a Cassano si arrivi alla formazione di un centro
sinistra organico. Per il momento stiamo decidendo in sintonia
con i dirigenti cassanesi". Anche a Ennio Morrone, segretario
provinciale dell'Udeur, la richiesta di apparentamento sembra
giusta, anche se ancora non ne aveva discusso con i responsabili
locali dell'Udeur. "I nostri voti sono indispensabili. Al primo
turno abbiamo fatto una sorte di primarie. Adesso bisogna dare
vita a un centro sinistra forte e omogeneo". Mimmo Bevacqua,
segretario provinciale de "La Margherita", dal canto suo,
intravede anche altre possibili strade. "So che i miei stanno
ragionando sulla possibilità di dare vita a Cassano a un
centrosinistra organico. L'apparentamento è una richiesta
legittima, se non potrà essere possibile ci potranno essere
altre soluzioni. Devono decidere, dopo un attenta, pacata ma
soprattutto serena riflessione, gli organismi locali. Se ci sarà
l'accordo di tutti non saremo noi a rompere l'unità del
centrosinistra". Intanto il tempo è davvero tiranno.
Antonio iannicelli |