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Lunedì 21 Giugno 2004

Cassano Oliverio: «Serve un appello di Papasso». Sdi e Udeur divisi sull'ipotesi di apparentamento - Il centrosinistra gioca a scacchi - I "pezzi grossi" dell'Ulivo promuovono l'alleanza


Cassano ­Poche clessidre e il gioco sarà concluso. Mancano davvero poche ore, a mezzogiorno scade il termine ultimo, per sapere se i due candidati affronteranno l'ultima battaglia con gli stessi eserciti, schierati durante la campagna di sfondamento del primo turno, o se qualcuno di loro, o tutti e due, si fortificherà con l'intrupparsi di altri eserciti.  Gianluca Gallo, centrista dell'Udc, almeno stante alle sue dichiarazioni, dovrebbe "guerreggiare" con lo stesso esercito del primo turno, composto, nelle prime file, dai 54 soldati suddivisi in tre plotoni. Intanto a sostenere la sua candidatura stasera, alle 21, in piazza municipio ci sarà il vice ministro alle Infrastrutture, l'onorevole Mario Tassone. Gianni Papasso, socialista dello Sdi, pur avendo individuato l'obiettivo da raggiungere, che è quello dell'unità del centrosinistra, ancora non può dire quanti eserciti, oltre il suo composto, in prima linea, da quaranta soldati divisi in due plotoni, riuscirà a schierare al suo fianco. Continua, infatti, incessante, il lavoro della diplomazia sullo scacchiere della coalizione, al fine del raggiungimento della vittoria finale che tanto sta a cuore al neo presidente della Provincia di Cosenza, l'onorevole diessino, Gerardo Mario Oliverio.
"Mi auguro che prevalgano le ragioni della politica e le forze del centro sinistra facciano confluire i loro voti sull'unico candidato del centro sinistra che è rimasto in campo, ripetendo la grande affermazione delle provinciali. Gli aspetti tecnici non possono e non devono ostacolare l'unità. Deve prevalere l'interesse generale e non l'interesse dei singoli. Io sarò a Cassano per sostenere questo progetto". Il neo presidente non si lascia sfuggire l'occasione per ringraziare l'elettorato cassanese, che gli ha tributato quasi il 70% dei consensi, così come non si lascia sfuggire l'occasione di proporre a Gianni Papasso di "rivolgere un appello alle forze del centro sinistra intorno a un programma e a una proposta di governo che non deve mortificare nessuna forza della coalizione". Per l'onorevole diessino, Cassano, città progressista e di sinistra, non può che essere amministrata dalle forze del centrosinistra, anche perché "il duemila si è sbagliato" e chi ha amministrato la città ha "dimostrato la sua inettitudine nel governare, portando la città al commissariamento".
Anche il deputato socialista, l'onorevole Mimmo Pappaterra si augura che non si ripeta il 2000. Egli è consapevole che "la fase che ha anticipato la formazione delle liste è stata caratterizzata da profonde divisioni". Ora si tratta di lavorare per l'unità e dopo che il primo turno "ha sancito un risultato inequivocabile", il deputato del Pollino invita le forze del centrosinistra a sostenere la candidatura di Papasso "sulla base, ovviamente, di un chiaro e definitivo negoziato politico e anche perché Papasso è ben radicato nel centrosinistra". Per la risoluzione di eventuali ostacoli tecnici, come l'apparentamento, Mimmo Pappaterra, pur convinto che non si tratta di un grosso problema, ritiene che "la valutazione spetti ai dirigenti cassanesi".
Una decisione che, a dire di Mimmo Genise, segretario provinciale dello Sdi, "non è per niente facile, anzi è molto complessa", anche se all'interno dello Sdi cassanese sembra prevalere l'idea di andare verso una grande governo di centrosinistra, senza procedere ad alcun apparentamento. "L'importante è governare Cassano e poi non si dovrebbe rafforzare la minoranza".  Tesi questa che non combacia con quella di Mario Franchini, segretario provinciale dei Ds. "Noi siamo fortemente convinti che bisogna andare all'apparentamento. Vogliamo che a Cassano si arrivi alla formazione di un centro sinistra organico. Per il momento stiamo decidendo in sintonia con i dirigenti cassanesi".  Anche a Ennio Morrone, segretario provinciale dell'Udeur, la richiesta di apparentamento sembra giusta, anche se ancora non ne aveva discusso con i responsabili locali dell'Udeur. "I nostri voti sono indispensabili. Al primo turno abbiamo fatto una sorte di primarie. Adesso bisogna dare vita a un centro sinistra forte e omogeneo". Mimmo Bevacqua, segretario provinciale de "La Margherita", dal canto suo, intravede anche altre possibili strade. "So che i miei stanno ragionando sulla possibilità di dare vita a Cassano a un centrosinistra organico. L'apparentamento è una richiesta legittima, se non potrà essere possibile ci potranno essere altre soluzioni. Devono decidere, dopo un attenta, pacata ma soprattutto serena riflessione, gli organismi locali. Se ci sarà l'accordo di tutti non saremo noi a rompere l'unità del centrosinistra". Intanto il tempo è davvero tiranno.

Antonio iannicelli

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