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Lo stato di calamità naturale per le marinerie dell'intero ionio
cosentino, è stato chiesto ieri dai rappresentanti dell'ufficio
periferico di Schiavonea della Federcoopesca all'Assessore
regionale alla pesca, Giovanni Dima, a causa della presenza di
mucillagine nel nostro mare. La notizia è stata diffusa da
Giovanni Martilotti e Ignazio Gentile di Federcoopesca, i quali
hanno inviato ieri mattina, in proposito, una lettera a diverse
autorità: Ministero delle politiche agricole e forestali,
Prefetto, Assessorato regionale alla pesca, capitaneria di porto
di Crotone, ufficio circondariale di Corigliano e ai sindaci di
Corigliano, Cariati e Trebisacce.
Nella missiva i rappresentanti dell'associazione di categoria,
prendono lo spunto da quanto verificatosi ieri mattina e, cioè,
che i pescatori dell'intero circondario (Schiavonea, Trebisacce
e Cariati) "A causa del fenomeno mucillagine, sono dovuti
rientrare nei porti di approdo per impossibilità di esercitare
la giornata di pesca, recando ormai notevole danni economici ai
nostri pescatori che, è giusto ricordarlo, sia per ciò che
concerne il numero di uomini impiegati che per il numero di
mezzi rappresenta la più grande marineria del Mezzogiorno". Da
qui poi la richiesta alle autorità interessate a voler
intervenire tempestivamente, mentre al prefetto i rappresentanti
della Federcoopesca chiedono di intervenire presso l'Arpacal
affinchè renda noti gli interventi da porre in essere, per
fronteggiare questa emergenza. "Con il passare dei giorni
affermano Martilotti e Gentile la situazione nelle marinerie
dello ionio cosentino si va aggravando, soprattutto perché i
pescatori non intravedono alcuna possibilità di andare in mare
per esercitare la propria professione. Il fenomeno mucillagine,
purtroppo, va assumendo sempre maggiori proporzioni, tanto che
c'è il fondato rischio che se non si interviene per tempo, può
sfuggire di mano. Tutto ciò sta creando notevoli problemi
economici alla già fragile economia ittica della zone, e se non
si troveranno al più presto i rimedi dovuti, si potrebbero avere
anche ripercussioni per ciò che riguarda l'ordine pubblico.
Altro aspetto che non va dimenticato, che se non si interviene
per tempo, ci saranno gravissime ripercussioni anche per il
turismo, tenuto conto che la stagione balneare è alle porte. Il
nostro auspicio concludono i rappresentanti di Federcoopesca-
è che si faccia qualcosa al più presto".
Alfonso Di Vincenzo |