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Martedì 22 Giugno 2004

Cassano. «Non intendiamo ripetere l'errore delle elezioni del 2000» Rifondazione con Papasso Ancora polemiche nell'area del centrosinistra


Cassano ­ Il mancato apparentamento tra il candidato socialista dello Sdi, Gianni Papasso, che sabato e domenica prossima si contenderà lo scanno di primo cittadino della città delle Terme con il candidato centrista dell'Udc, Gianluca Gallo, e le altre forze del centrosinistra cassanese fa ancora discutere e crea degli "strappi" all'interno della lista "Uniti per Cambiare" che aveva il diessino Luigi Adduci come candidato a sindaco e che raggruppava esponenti dei Ds, di Rifondazione, dei Verdi, dell'Udeur e dei circoli della Margherita di Lauropoli e di Sibari. "La indisponibilità del candidato a sindaco dello Sdi a favorire l'apparentamento tecnico tra tutte le forze politiche del centro-sinistra che si sono battute nella competizione elettorale sciupa una occasione storica per Cassano: la formazione di una coalizione di centro-sinistra organica, unita, coesa", è quanto sostengono in una nota stampa i rappresentanti della lista "Uniti per cambiare", nota che viene "disconosciuta", però, dai vertici cassanesi di Rifondazione comunista. "La nota diramata a firma della Lista Uniti per Cambiare non ci appartiene. Non ne condividiamo né il contenuto né le conclusioni. Ribadiamo ancora una volta che noi di Rifondazione voteremo senza ma e senza se, ovunque, i candidati che si richiamano al centro sinistra. il 26 e il 27 giugno lo faremo anche a Cassano. Daremo il nostro appoggio a Gianni Papasso. Non intendiamo ripetere più l'errore fatto nel 2000", hanno dichiarato, all'unisono, Alfredo Campanella e Mimmo Roseti, rispettivamente dirigente regionale del partito di Bertinotti e segretario del circolo cassanese, sentiti telefonicamente. Ritorniamo alla nota stampa dove si legge che "il raggruppamento Uniti per Cambiare ha sostenuto e sostiene l'unità del centro-sinistra come valore assoluto e irrinunciabile e come condizione imprescindibile per poter affrontare efficacemente i gravissimi problemi dell'Ente e della collettività cassanese".  Gli estensori della nota ricordano che in più di un'occasione hanno manifestato "l'esigenza di addivenire, senza esclusione di alcuno, alla definizione di un centro-sinistra fondato sulla pari dignità e sulla pari responsabilità, istituzionalizzato in consiglio comunale, quale garanzia per affrontare gravi e delicate problematiche (questione finanziaria, evasione fiscale, ecc.)". Affermano di aver esaminato "con attenzione e responsabilità la proposta" la proposta avanzata dal candidato a sindaco socialista e la ritengono "assolutamente inadeguata a raggiungere un obiettivo fondamentale quale l'unità della coalizione e la costruzione di una vera ed operante alleanza". Scrivono che a una loro proposta "seria e responsabile" si è risposto "con una concezione mercantile e mercanteggiante della politica, con approcci privatistici e con promesse di poltrone e di assessorati". Proposte queste che i rappresentanti della lista Uniti per Cambiare rispediscono al mittente. "Non siamo interessati al potere ma solo e unicamente a un progetto politico autorevole nell'interesse della nostra collettività".  Il candidato socialista, a loro dire, "avrebbe dovuto, invece, doverosamente e con immediatezza, senza maldestri tentativi di aggirare il problema, attivare un tavolo organico delle forze di centro-sinistra, per rendere possibile e sostenibile lo scontro elettorale con il candidato Gallo". I rappresentanti de Uniti per Cambiare ricordano che, nell'incontro avuto con il candidato a sindaco, hanno anche proposto l'accoglimento di quei punti programmatici che hanno caratterizzato la loro proposta politica e che hanno convogliato sulla loro lista e sul loro candidato tanti, significativi consensi, come "il dimezzamento immediato delle indennità degli amministratori, revisione della macchina burocratica dell'Ente, recupero dei beni di proprietà del Comune, risanamento ambientale. Su questi temi," lamentano "a oggi, registriamo il silenzio assoluto del candidato a sindaco, ne sollecitiamo un pronunciamento e su questi temi affidiamo il giudizio all'elettorato. "Di fronte a queste inspiegabili scelte e alle difficoltà del candidato a sindaco dello Sdi a giungere a un assetto interno alla sua formazione", loro, quelli della lista "Uniti per cambiare", concludono la nota sostenendo che continueranno "unilateralmente ad affermare le ragioni ed i valori del centro-sinistra, di cui la coalizione è portatrice".

Antonio iannicelli

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