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Giovedì 15 Luglio 2004

Cassano – Occupazione selvaggia della spaggia di Marina di Sibari, gli utenti protestano.


Occupazione selvaggia della spiaggia di Marina di Sibari: gli utenti protestano. L’associazione di volontari “Pro Marina di Sibari” che riunisce i residenti nel mega villaggio turistico ionico hanno affidato lamentele e proteste a una lettera inviata al sindaco di Cassano e per conoscenza anche al prefetto di Cosenza e all’Ufficio circondariale marittimo di Corigliano. Il presidente della sigla civica, Pasquale Tricoci, ha chiesto anzitutto dei controlli per quanto riguarda gli spazi pubblici ormai inesistenti sulla costa sibarita.
“Ci provengono lamentele da parte di molti utenti proprietari di villette e anche di turisti giornalieri -ha precisato Tricoci nella lettera al neo eletto primo cittadino, Gianluca Gallo- per la mancanza di una spiaggia pubblica in quanto quella libera si è ridotta a solo 22 metri di fronte al mare. Pur comprendendo lo sforzo degli operatori privati che per utilizzare la spiaggia per le loro attività hanno registrato un aumento di circa il 350 per cento della quota di concessione (la legge non è ancora entrata in piena efficienza, ndc), riteniamo che bisogna offrire a tutti il diritto di potersi godere la spiaggia e il mare nel demanio pubblico dello Stato. Soprattutto a quanti non possono permetterselo o a quanti, magari, preferiscono la spiaggia libera per scelta”. Oltre ad augurarsi un rapido riscontro, in conclusione Pasquale Tricoci ha salutato e augurato buon lavoro al giovane sindaco.
Da qualche anno il compito di dare il via libera alle concessioni non è più affidato alle Capitanerie di porto ma spetta direttamente alla Regione Calabria. Per quanto riguarda i circa sette chilometri di costa ionica del Comune di Cassano, nello specifico, pare che questa occupazione selvaggia dei privati sia riconducibile anzitutto alla carenza del cosiddetto “Piano spiaggia”, del quale il Municipio avrebbe dovuto dotarsi da oltre un decennio. Ma finora non s’è visto nulla!
Cambiando ottica di analisi, bisogna aggiungere che questo problema si inserisce nel più generale libertinaggio che sembra caratterizzare l’Eldorado turistico. Basta pensare all’occupazione altrettanto selvaggia delle piazzette di Marina di Sibari, con gli spazi invasi da sedie e tavolini di bar, gelaterie, paninoteche, pizzerie, ristoranti, pasticcerie e chi più ne ha più ne metta, che si allargano ogni anno di più riducendo al minimo lo spazio vitale e creando pure seri problemi a mamme con passeggino o a qualche disabile in carrozzella.
Per non parlare del “caroprezzi”, che ha trascinato a 3,5 euro una birra media alla spina, a 1,5 euro un chilogrammo di melanzane, a 7,5 euro un taglio di capelli per un bambino sotto i due anni. Un ombrellone e due lettini, invece, per una sola giornata costano la bellezza di 15 euro. Quasi a sorpresa, un “bene” che non ha subito una vertiginosa impennata del costo è il gelato artigianale. Ma non bisogna illudersi troppo nemmeno in questo caso. E poi si lamentano del calo delle presenze in quest’inizio di stagione turistico 2004. Con questi prezzi…

 Domenico Marino

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