bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 







 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 23 Luglio 2004

Sibari –  Stombi, <<adesso le carte sono a posto>>


<<Adesso le carte sono a posto: sottoporremo all’attenzione della Procura una soluzione tecnica idonea a restituire allo Stombi la navigabilità perduta>>. Lo dice Nunzio Masotina, a nome dell’associazione “Laghi di Sibari”. Cronache fresche, di ieri. La mattinata era cominciata con un sussulto. Il brivido mattutino era scaturito dalla lettura delle scarne ma incisive dichiarazioni rilasciate da Baldo Pisani, sostituto procuratore titolare dell’inchiesta che ha portato al sequestro del canale Stombi, di porte vinciane e pompe idrovore del porto turistico sibarita. <<Nonostante i segni di buona volontà – aveva detto il giorno prima Pisani – sulla mia scrivania non è ancora giunta alcuna proposta>>. Il giorno dopo, arriva la risposta. Quasi per caso, nel corso di una conferenza stampa già da tempo programmata. Davanti a microfoni e taccuini, l’associazione “Laghi di Sibari”. Rappresentata, nell’occasione, dal suo segretario amministrativo, Nunzio Masotina.  Colpisce, in apertura dei lavori, l’assenza del vulcanico presidente, Manlio Stassi. <<Il presidente non è con noi – ribatte Masotina – perché mortificato dalle recenti, infondate critiche: lui che ha speso una vita per il progresso dei laghi, è oggetto di attacchi ingiustificati. Gli siamo vicini>>. Avanti: Cosimo Bruno, presidente del circolo della stampa “Pollino – Sibaritide”, fa da arbitro, ma quando Masotina invita proprio i giornalisti <<ad abbassare i toni ed a tenere la vicenda Stombi nella giusta considerazione>>, veste i panni dell’attaccante e ribatte: <<Rispondiamo alle nostre coscienze, ai lettori ed alla deontologia professionale>>. Punture di spillo, su cui cala il sipario d’una simbolica stretta di mano.  Quel che resta: tutto per lo Stombi. Masotina precisa: nessuna polemica con la Procura, che pure nel registro degli indagati ha iscritto i nomi di due dirigenti dell’associazione sibarita. <<Apprezziamo il lavoro svolto dalla magistratura inquirente, che opera per risolvere, una volta per tutte, un problema antico. Agli indagati va la nostra solidarietà: siamo convinti riusciranno a dimostrare la loro innocenza. L’inchiesta fugherà dubbi e sospetti>>. D’amore e d’accordo, dunque. Intanto, però, proprio la Procura lamenta l’assenza di passaggi ufficiali da parte degli enti, pubblici e privati, che dovrebbero attivarsi per sanare i mali del canale e del porto. <<Finora mancava la quadratura del cerchio>>, replica Masotina. <<Adesso tutto è pronto>>. Ecco, dunque, cosa dovrebbe accadere nei prossimi giorni. Spiega il segretario amministrativo dell’associazione “Laghi di Sibari”: <<La Regione ha assunto formale impegno a farsi carico dei lavori urgenti e di quelli a più lungo termine, consistenti nel prolungamento dei moli del canale. Il Consorzio di bonifica Sibari – Crati avanzerà formale richiesta per ottenere la concessione demaniale che le consentirà di prendere in carico lo Stombi>>. E la navigabilità, madre di tutte le battaglie, chi la garantirà? <<Vedremo. Non sono abituato>>, osserva Masotina, <<a mettere il carro davanti ai buoi. Siamo pronti a fare la nostra parte. Come già stiamo facendo e come abbiamo fatto in passato, spesso anche sostituendoci ad altri>>. Si chiude con un caffè. La partita continua. Le carte sono sul tavolo. Una settimana al massimo, poi si capirà se qualcuno ha barato o se davvero, per il porto turistico sibarita, sia più vicina l’ora della resurrezione.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info






















 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

|top|

© Copyright 2002- 2004  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it