|
Il
sindaco Gallo: <<Nessuna promessa, un solo impegno: lavoreremo
per cambiare il volto di Marina>>.
La fossa dei leoni. È un lussuoso salone in cui s’aggirano, come
belve inferocite ma distinte, una folla di attempati signori ed
ancor affascinanti donne di mezz’età. Sono loro, più che i
giovani che pure s’affacciano nell’arena, a conservare il
ricordo dei tempi belli, di quando Marina di Sibari era ancora
un fiore. Adesso che quando piove e tutto s’allaga, al punto che
un magistrato ha dovuto sequestrare la rete fognaria per capire
se ed a chi si possano ricondurre le responsabilità di un
disastro annunciato, resta la rabbia verso i <<cassanesi>>, dice
una signora adirata più delle altre. Verso <<amministratori
ciechi>>, che hanno osato calpestare il fiore. D’un tratto,
arriva l’uomo destinato a vestire i panni del gladiatore. Il
magnetismo dei suoi occhi azzurri smorza sul nascere almeno
l’assalto furente delle gentil donne. È Gianluca Gallo, sindaco
di Cassano. Due ore di confronto con villeggianti e residenti di
Marina, tra la vita e la morte, ma alla fine solo sorrisi,
strette di mano e neppure un capello torto.
Com’è andata, sindaco?
<<Direi bene. È stato un incontro costruttivo, cordiale e
civile. La forte tensione iniziale s’è sciolta in un confronto
franco e schietto>>.
Che cosa vi siete detti?
<<Ho ascoltato e preso nota delle questioni più importanti:
problemi, guai, disservizi, ma anche consigli e suggerimenti>>.
Sia sincero: cosa ha offerto loro per evitare che la
sbranassero, come già capitato ai suoi predecessori?
<<Nessuna promessa, un solo impegno: lavorare per cambiar volto
a Marina. Ho assicurato che da subito il Municipio,
compatibilmente con le risorse disponibili, farà il possibile
per alleviare i disagi>>.
Il solito pannicello caldo. Quali, invece, le soluzioni
definitive?
<<Ritengo indispensabile partire dalla ricomposizione del
contenzioso con le società lottizzatrici, tenendo conto delle
recenti sentenze del Tar e dell’attuale sequestro disposto dalla
magistratura castrovillarese>>.
E poi?
<<E poi, vedremo: per la ristrutturazione e gestione del
villaggio pensiamo alla costituzione di una società mista, ma
verificheremo anche la disponibilità di grandi gruppi
specializzate in infrastrutture ad accollarsi l’onere del
risanamento in cambio della gestione di Marina>>.
Tempi previsti?
<<A settembre ci dedicheremo anima e corpo allo studio e
definizione di queste situazioni>>.
Intanto, però, l’ex sindaco Senise le chiede di deliberare la
costituzione dell’ente quale parte civile nell’inchiesta aperta
dalla Procura di Castrovillari. Cosa farà?
<<Prenderemo la decisione giusta ed opportuna quando vi saranno
un processo e degli imputati>>.
Non c’è altro. Finisce qui il racconto del sindaco gladiatore,
uscito vivo dall’arena di Marina di Sibari.
Gianpaolo Iacobini |