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Sui tavoli del dipartimento di Meccanica, sugli scalini del
ponte carrabile, finanche sui motorini. La scena è sempre la
stessa: uno studente, col suo bravo portatile, si collega a
internet per scaricare materiale didattico. Rigorosamente senza
fili. Wireless, se preferite l'inglese. In ogni caso, quello
realizzato a Ingegneria è uno dei primi esperimenti del genere
in Italia. E ha da poco compiuto un anno, con risultati più che
positivi. Innanzitutto perché i collegamenti alla rete sono
costati davvero poco, visto che la facoltà ha fatto tutto da sé.
E poi perché la risposta degli studenti è stata massiccia.
Centinaia di iscritti al servizio, che è riservato ai futuri
ingegneri. E non ha impatto ambientale. Lo conferma Gianfranco
Salfi, responsabile del progetto Wing insieme a Nicola Perrotta.
Lui, che il sistema l'ha progettato ne è certo: «Le onde
elettromagnetiche generate sono innocue, non riescono neppure ad
attraversare una parete. Sono meno dannose di un cellulare
acceso in una stanza». Tanto per gradire, non interferiscono
con le apparecchiature dei laboratori e permettono una
connessione molto veloce. NAVIGARE IN SICUREZZA - Un altro degli
aspetti del servizio wireless è la sicurezza della navigazione
in rete. Grazie a un filtro che fa da sentinella virtuale, i
virus non passano. Nemmeno quelli più pericolosi. E neppure
passano contenuti "pericolosi". Non è possibile scaricare
musica, video e materiale vietato. Le ricerche sono tutte
controllate e se qualcuno "sgarra" arriva l'ammonizione via
e-mail da chi gestisce la rete. LA COPERTURA - Attualmente la
rete wireless riesce a coprire quasi tutta l'area del ponte
carrabile di Ingegneria. A breve le onde si espanderanno fino al
dipartimento di Strutture e al bar della facoltà. Un
allargamento che è stato sollecitato dai rappresentanti degli
studenti. Salvatore Modaffari, di Alfa (Alternativa libera di
facoltà) ha avanzato la richiesta, approvata nell'ultimo
consiglio di facoltà, di realizzare un numero maggiore di aree
attrezzate sul ponte. E chissà che in futuro non si possa
esportare il progetto in tutto l'ateneo.
p. p. |