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Giovedì 15 Luglio 2004

Cassano Anche Sibari sarà toccata dalla manifestazione itinerante. Inizio il 27 luglio - Il teatro nei siti della Magna Graecia


Sibari, protagonista a pieno titolo nell'ambito della prima rassegna del Teatro Antico, promossa e organizzata dall'assessorato regionale alla Cultura, presieduto dall'onorevole Saverio Zavettieri, in collaborazione della Sopraintendenza per i Beni archeologici della Calabria, diretta da Elena Lattanti, l'Istituto Nazionale del Dramma Antico e dall'Ente Teatrale Italiano. La kermesse teatrale in Calabria interesserà i più importanti siti archeologici, tra cui, Locri, Reggio Calabria, Roccelletta di Borgia e Sibari.
La manifestazione culturaIe, sicuramente di elevata qualità artistica e professionale, visti i nomi che figurano nel ricco cartellone, è finalizzata soprattutto alla valorizzazione dell'ingente patrimonio rappresentato dai siti archeologici calabresi, con particolare riferimento ai Bronzi di Riace, da cui prende nome il progetto adottato nello scorso mese di dicembre 2003 dal governo regionale e alle aree archeologiche della Magna Graecia. Le rappresentazioni previste per il sito archeologico della mitica Sibari, avranno luogo nel magnifico scenario naturale del Parco Archeologico del Cavallo. Si comincerà il 27 luglio con "Le Donne in Assemblea" di Aristofane, nella versione elaborata da Raffaele Cantarella, adattamento e regia di Luciano Colavero, direzione artistica di Peter Sten. Nell'opera, le donne dí Atene sono impegnate per porre riparo agli effetti disastrosi del malgoverno maschile. Si proseguirà nel programma degli appuntamenti teatrali, il 18 agosto, quando verrà portata in scena la commedia del poeta latino Plauto, "Le Tre MoIlete", considerata come la più morale della produzione plautina il 24 agosto, sarà la volta de "Il Custode" di Antonio Lauro, ideata e sceneggiata da Paolo Triestino. Si recita rigorosamente in dialetto reggino. Tratta dello strano rapporto conflittuale tra il custode del Museo Nazionale di Reggio Calabria e le mute statue bronzee dei due guerrieri recuperate nel mare di Riace. Infine, chiuderà la serie di appuntamenti teatrali, "La Donna di Samo" di Menandro, la cui traduzione e regia è di Mario Prosperi. Le maschere di scena, sono state riprodotte fedelmente dai modelli rinvenuti negli scavi di Lipari. Per il sindaco di Cassano Ionio, Gianluca Gallo, che nei giorni scorsi ha partecipato alla conferenza di presentazione dell'iniziativa curata dalla Regione Calabria, il teatro greco, ritorna nei luoghi del mito per far vivere la storia e le antichi radici della cultura della Magna Grecia.
Un'occasione importante, da prendere al volo, ha affermato il primo cittadino di Cassano, nel cui territorio ricade l'antica Polis fondata dagli Achei nel 720 a. C, per evidenziare la positività e le potenzialità della nostra gente e della nostra terra, che molto ha offerto e può continuare ad offrire all'intero Paese.

Mimmo Petroni

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