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Sibari, protagonista a pieno titolo nell'ambito della prima
rassegna del Teatro Antico, promossa e organizzata
dall'assessorato regionale alla Cultura, presieduto
dall'onorevole Saverio Zavettieri, in collaborazione della
Sopraintendenza per i Beni archeologici della Calabria, diretta
da Elena Lattanti, l'Istituto Nazionale del Dramma Antico e
dall'Ente Teatrale Italiano. La kermesse teatrale in Calabria
interesserà i più importanti siti archeologici, tra cui, Locri,
Reggio Calabria, Roccelletta di Borgia e Sibari.
La manifestazione culturaIe, sicuramente di elevata qualità
artistica e professionale, visti i nomi che figurano nel ricco
cartellone, è finalizzata soprattutto alla valorizzazione
dell'ingente patrimonio rappresentato dai siti archeologici
calabresi, con particolare riferimento ai Bronzi di Riace, da
cui prende nome il progetto adottato nello scorso mese di
dicembre 2003 dal governo regionale e alle aree archeologiche
della Magna Graecia. Le rappresentazioni previste per il sito
archeologico della mitica Sibari, avranno luogo nel magnifico
scenario naturale del Parco Archeologico del Cavallo. Si
comincerà il 27 luglio con "Le Donne in Assemblea" di Aristofane,
nella versione elaborata da Raffaele Cantarella, adattamento e
regia di Luciano Colavero, direzione artistica di Peter Sten.
Nell'opera, le donne dí Atene sono impegnate per porre riparo
agli effetti disastrosi del malgoverno maschile. Si proseguirà
nel programma degli appuntamenti teatrali, il 18 agosto, quando
verrà portata in scena la commedia del poeta latino Plauto, "Le
Tre MoIlete", considerata come la più morale della produzione
plautina il 24 agosto, sarà la volta de "Il Custode" di Antonio
Lauro, ideata e sceneggiata da Paolo Triestino. Si recita
rigorosamente in dialetto reggino. Tratta dello strano rapporto
conflittuale tra il custode del Museo Nazionale di Reggio
Calabria e le mute statue bronzee dei due guerrieri recuperate
nel mare di Riace. Infine, chiuderà la serie di appuntamenti
teatrali, "La Donna di Samo" di Menandro, la cui traduzione e
regia è di Mario Prosperi. Le maschere di scena, sono state
riprodotte fedelmente dai modelli rinvenuti negli scavi di
Lipari. Per il sindaco di Cassano Ionio, Gianluca Gallo, che nei
giorni scorsi ha partecipato alla conferenza di presentazione
dell'iniziativa curata dalla Regione Calabria, il teatro greco,
ritorna nei luoghi del mito per far vivere la storia e le
antichi radici della cultura della Magna Grecia.
Un'occasione importante, da prendere al volo, ha affermato il
primo cittadino di Cassano, nel cui territorio ricade l'antica
Polis fondata dagli Achei nel 720 a. C, per evidenziare la
positività e le potenzialità della nostra gente e della nostra
terra, che molto ha offerto e può continuare ad offrire
all'intero Paese.
Mimmo Petroni |