|
Cassano il vecchio modo di fare politica-economica è fallito
da un pezzo. Le logiche topo down (dal centro verso il basso)
sono in parte obsolete ed in parte, necessitano di essere
integrate da logiche bottom-up. C'è bisogno di un nuovo modo di
decidere perché se la politica è buona lo sarà pure la società e
l'economia. A mio avviso, esistono ancora delle forze, e una
certa vischiosità degli uffici comunali, a capire che le
proposte progettuali, possono, venire anche dal basso. E qui che
bisogna intervenire, e riorganizzare. Le idee progettuali,
possono, essere proposte dagli imprenditori, dalle associazioni
no profit e dalle istituzioni di base, che vivono sul
territorio, lo ascoltano, lo monitorano e lo calcano. Quindi,
chi più di loro ne capisce le esigenze e le necessità? È
possibile tutto ciò? Si! L'anomalia sarebbe, invece,la
contrarietà ad accettare i progetti dal basso, che avrebbe il
sapore dell'arroganza e dell'antiquato. La geografia economica,
ha cambiato direzione. Lo sviluppo locale, si fa per geometrie
variabili, le direzioni sono biunivoche, ma non unidirezionali,
si intersecano e si integrano. Anche Cassano dovrà capire ciò
per risalire la china. Esiste comunque una "mappatura" seppur
informale delle istituzioni demandate allo sviluppo locale. La "mappatura"
in via di costruzione che non sarà, purtroppo, mai definitiva,
ma flessibile, perché non esiste una ricetta unica per lo
sviluppo locale e per tutti i contesti. Magari! sarebbe il
paradiso! Un sentiero, o meglio un filtro, che i progetti
debbono seguire sull'asse Comune- Provincia Regione Roma e
Bruxelles (per i progetti europei) già s'intravede. La
provincia, a mio avviso, nel medio lungo termine diventerà nella
"mappatura" l'istituzione più importante, perché intermediario
tra Comuni e Regione. Le esigenze dei Comuni devono essere
filtrati dalla Provincia, che deve essere attenta, ai bisogni
dei medesimi. Allora, Provincia? Sarebbe bene far rinascere
Cassano con un piano strategico (collaborazione tra Comuni?).
Cittadini? (imprese edili e non, studi associati, uniti in
consorzi) sarebbe bene far riprendere l'economia del paese
(edilizia in primis, che è il settore che più innesca il
moltiplicatore della spesa?) pensando a riconvertire e
rivalutare il centro storico (dov'erano le stalle dei ciucci far
sorgere pub, biblioteche e servizi vari) con programmi europei
Urban II? Istituzioni tutte (camera di commercio, scuole,
associazioni culturali) sarebbe bene pensare a migliorare la
qualità del contesto con corsi di qualificazione e
riqualificazione degli occupati e non, pensando a dei corsi
professionali (master?), presentando un progetto e attingendo al
Fse? Ho la sensazione, che la nuova amministrazione sia
sintonizzata sulla mia stessa lunghezza d'onda, adesso, però
toccherà a tutti sintonizzarsi e, allora, la musica cambierà
anche per Cassano.
Salvatore Cataldi
esperto dello sviluppo locale |