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Venerdì 23 Luglio 2004

Laghi di Sibari - Nunzio Masotina spera in una prossima apertura delle porte vinciane - Laghi di Sibari, dalla Regione - i finanziamenti per la ristrutturazione


«La Regione Calabria ha assunto l'impegno finanziario per gli interventi strutturali necessari a risolvere, quasi in modo definitivo, le varie e gravi problematiche del "canale degli Stombi». Ha individuato finanche i capitoli di spesa da dove attingere le somme necessarie. Sarà ripreso il progetto "Matteotti" che prevede, tra l'altro, l'allungamento dei moli". Con questo rassicurante annuncio, Nunzio Masotina, segretario amministrativo dell'associazione "Laghi di Sibari", ha aperto la conferenza stampa, tenutasi, ieri mattina, presso la sede dell'Associazione, sul difficile momento che vive, in questo periodo, il centro nautico sibarita e che ha già prodotto l'iscrizione nel registro degli indagati, presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, di più di un componente del consiglio direttivo dell'Associazione. Verso queste persone va la stima e la fiducia del "garantista" Nunzio Masotina, così come va la sua solidarietà, ma soprattutto la sua preoccupazione per il loro futuro, verso i lavoratori dei cantieri nautici, che rischiano, perdurando questa situazione, concretamente, il posto di lavoro. Un'altra "novità" rassicurante, annunciata da Masotina, riguarda l'individuazione, finalmente, del concessionario del canale degli Stombi. «In questi ultimi giorni è stato individuato anche il concessionario del "canale degli Stombi. E' il Consorzio di bonifica "Sibari Crati"», ha affermato Nunzio Masotina, annunciando che questa struttura «ha già provveduto a inoltrare formale richiesta per avere, per i prossimi quattro anni, la concessione demaniale». Il segretario dell'associazione si è detto fiducioso in una possibile celere risoluzione del problema, che ha portato al blocco totale della navigazione nel canale degli Stombi. «Dovrebbe risolversi al più presto. La nostra speranza è che il magistrato, non appena avrà avuto modo di valutare la nuova situazione che si è venuta a creare, possa procedere al dissequestro del canale degli Stombi e alla riapertura delle porte vinciane». Masotina si è detto sicuro che, quanto prima, «il centro nautico dei Laghi di Sibari ridiventerà il fiore all'occhiello non solo della città di Cassano, ma dell'intera Regione Calabria, assumendo quel ruolo di volano di sviluppo. Sarà la "locomotiva" dello sviluppo turistico, e non solo, dell'intera Regione. Il più grande porto turistico del Meridione, con i suoi 2400 posti barca", ha argomentato Masotina, «non può morire o essere abbandonato. Come associazione siamo anche disponibili a farci carico di spese che non ci competono, così come abbiamo già fatto molte volte, sobbarcandoci spese che spettavano al comune di Cassano, per arrivare a una positiva risoluzione del problema». Masotina, dopo aver ringraziato il neo sindaco della città delle Terme, l'avvocato Gianluca Gallo, che «appena insediatosi si è "tuffato" nella problematica dei Laghi di Sibari, il neo presidente dell'amministrazione provinciale, l'onorevole Mario Oliverio, i consiglieri provinciali, Franco Corbelli, Rosetta Console e Luigi Garofalo e tutti coloro che si sono attivati e che si attiveranno fattivamente, dando il loro contributo, per la "riapertura" dei Laghi di Sibari, ha tenuto a rimarcare che "l'associazione ha sempre svolto un lavoro indefesso, anche se non è stato mai propagandato all'esterno, facendolo, molte volte, disconoscere da gran parte degli associati». Masotina non ha mancato di esprimere la piena solidarietà, sua e di tutti i componenti del direttivo, al presidente Manlio Stassi, "vittima", a suo dire, di «violenti e ingiustificati attacchi» e ha "giustificato", dando una sua personale lettura, l'assenza alla conferenza stampa del "presidentissimo", sostenendo che «Stassi, dopo aver profuso molte energie alla difesa e all'avanzamento del centro nautico, si sente mortificato per gli attacchi spropositati che sta ricevendo».
Masotina, nel ribadire che il centro nautico dei Laghi di Sibari «è l'unica realtà industriale che non ha avuto una sola lira da parte dello Stato (il tutto è stato realizzato solo con l'utilizzo di capitali privati)», non ha inteso individuare, anche se incalzato dai giornalisti, alcun responsabile per l'odierna situazione dei Laghi. «Bisogna prima risolvere la questione, poi andremo all'individuazione delle eventuali responsabilità». L'unica cosa che ha tenuto a puntualizzare è che «il commendatore Furlanis, durante la sua permanenza ai Laghi, ha gestito anche le porte vinciane, le pompe idrovore e gli specchi d'acqua. Poi Furlanis ha venduto».

Antonio iannicelli

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