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Gli
edifici pubblici della città delle Terme, quanto prima, saranno
accessibili a tutti. Le barriere architettoniche, che oggi ne
pregiudicano l'utilizzo ai soggetti diversamente abili, presto
saranno abbattute.
E' partito, infatti, nella città delle Terme, con la
costituzione avvenuta nei giorni scorsi del comitato "Adozione
barriera architettonica", il progetto "Cassano senza barriere".
Ancora una volta artefice del tutto è stata Lelia Risolè, socia
fondatrice dell'associazione sociale e culturale di volontariato
"il Sorriso", che dell'abolizione di tutte le barriere,
architettoniche e mentali, ha fatto il motivo predominante del
suo agire quotidiano.
Del comitato fanno parte, oltre a Lelia Risolè e all'avvocato
Lucia di Cunto, socie fondatrici de "il Sorriso", il dirigente
scolastico dei Licei cassanesi, il professor Aldo Viola, la
professoressa Maria Letizia Lanzilotta, l'ingegnere Mario
Oriolo, l'architetto Leonardo Gabriele, l'imprenditore edile
Giovan Battista Perciaccante e il responsabile dell'ufficio
tecnico settore Urbanistica del comune di Cassano,
l'architetto Carlo Forace.
«Il comitato è nato con l'intento di sensibilizzare le
istituzioni preposte ad abbattere, sfruttando la legislazione
vigente, tutte le "barriere" presenti negli edifici pubblici
cassanesi per rendere possibile l'accesso anche alle persone con
disabilità fisica», ha spiegato Lelia Risolè, componente del
comitato direttivo de "il Sorriso".
Il primo edificio pubblico dove saranno abbattute le barriere
sarà il plesso scolastico di via Corrado Alvaro che ospita i
Licei cassanesi. «La scelta di far partire la nostra campagna di
sensibilizzazione dal "Lombardi Satriani" è simbolica. La scuola
è luogo deputato alla formazione degli uomini di domani, perciò
riteniamo che il diritto all'istruzione, alla formazione e
all'educazione deve essere garantito a tutti, nessuno escluso»,
ha concluso Lelia Risolè.
Antonio Iannicelli |