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Tavole
imbandite a festa al museo nazionale archeologico della
Sibaritide. Da lunedì le sale espositive della struttura ionica
saranno invase da affascinanti e costose collezioni di
porcellane, argenti e molto altro. Pezzi da collezione utili a
ricostruire nei minimi dettagli banchetti francesi, italiani,
spagnoli e finlandesi. E non è finita. Perché non mancherà (e
d’altronde non poteva mancare) anche una mensa strappata alla
memoria e ai libri di storia che raccontano la Roma antica. Gran
parte degli oggetti con cui sarà imbandita la mensa romana sono
reperti recuperati negli scavi archeologici sibariti,
soprattutto negli angoli che riguardano direttamente lo strato
latino che conserva la storia di Copia. Un insediamento di epoca
romana costruito sui resti della magnogreca Turi in cui si narra
che visse e morì lo storico Erodono, a sua volta fatta erigere
da Pericle sullo stesso suolo in cui visse la leggenda di
Sybaris e dei suoi cittadini.
La mostra rientra nelle celebrazioni legate alla “Settimana
della cultura” 2004, sesta edizione di un’iniziativa lanciata
dal ministero per i Beni culturali. Quest’anno comincerà domani
per chiudersi domenica 30 maggio. Per tutti e sette i giorni
l’ingresso alla mostra sarà gratuito. Ma i banchetti sibariti
rimarranno imbanditi anche oltre fine mese. In ambito locale
l’iniziativa è curata dalla sezione Didattica del museo,
coordinata da Anna Casolaro, in stretta collaborazione con la
direttrice di museo e area archeologica, Silvana Luppino, e il
collezionista cosentino, Giovanni Conti, che ha messo a
disposizione gran parte delle ceramiche e degli altri oggetti
utilizzati.
Dopo lo sport nell’antichità dell’edizione 2003 della “Settimana
della cultura”, quest’anno il ministero ha deciso di puntare su
banchetti e tavole sulla scorta del grande successo registrato
della mostra “L’Europa a tavola” organizzata durante il semestre
di presidenza italiana dell’Unione europea. “Ogni anno cerchiamo
di allargare il ventaglio delle tematiche affrontate -ha
commentato la dottoressa Casolaro- per migliorare l’offerta e
testimoniare i mille rapporti che legano l’antichità con i
nostri giorni. Lo scopo rimane prettamente didattico, cercando
di coinvolgere e incuriosire un pubblico sempre più variegato.
Quest’anno le tavole potrebbero attirare anzitutto le donne. Ma
non è da sottovalutare l’importanza per i più piccoli, che
possono imparare come si apparecchia un banchetto elegante e di
classe. Anche questa è arte”.
Domenico Marino |