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Gli
imprenditori cassanesi costretti a “scappare” dai confini
municipali e a impiantare altrove le loro aziende perché il
Comune di Cassano non ha un Piano degli investimenti produttivi
(Pip). È la forte denuncia dell’associazione “Cittadini a
Sibari”, ultima presa di posizione prima del silenzio che il
gruppo civico si impone nell’infuocato clima della campagna
elettorale. Dal quale si è accortamente tenuto fuori. Lamentando
i mille problemi del “Sistema Cassano”, i sibariti fermano
l’attenzione proprio sulla clamorosa mancanza di un elemento
cruciale per lo sviluppo di un Comune: un’area destinata agli
investimenti produttivi. Basta dare un’occhiata a molti Municipi
vicini a Cassano, anche molto più piccoli come estensione e meno
popolati, per capire che pure su questo fronte la classe
dirigente cittadina è stata in ritardo di decenni.
“In assenza di un Piano degli investimenti produttivi -hanno
marcato i “Cittadini a Sibari”- molte imprese di Cassano si sono
rivolte con grande soddisfazione al Comune di Villapiana, che,
con un pizzico di compiacenza, ha risolto efficacemente e
immediatamente il problema. È già passato tanto tempo dall’epoca
dei fatti ma l’amministrazione comunale di Cassano, pur
incassando lo smacco, non ha ancora trovato la forza e la
volontà per dotarsi dello strumento urbanistico utile per
accogliere le istanze divenute prima numerose e poi inutili.
Nelle aziende private, in genere, i responsabili di simili
disattenzioni vengono accompagnati all’uscio. Tornano a casa tra
la vergogna generale, ancora di più se si tratta di uomini
capaci. A Cassano invece non succede nulla. Tutto è stato
ammantato dall’oblio e dei Pip nemmeno l’ombra”.
E non è finita qui, fanno intendere i “Cittadini”. Perché dopo
le gravi colpe attribuibili della classe dirigente (o presunta
tale) per quanto riguarda i Piani degli investimenti produttivi,
le carenze si sono ripresentate identiche in merito alla
realizzazione di alberghi. Anche in questo caso per sottolineare
le colpe cassanesi, il gruppo civico fa un paragone con
Villapiana: “È il sesto albergo che approvano nella vicina
Villapiana, con un percorso non semplice, in deroga agli
strumenti urbanistici e con l’aiuto della Regione, che è stata
presente e favorevole al tavolo della Conferenza dei servizi.
Forse anche noi sappiamo come si fa. Anzi, lo sapevamo prima
degli altri, ma ancora oggi sono mancati la volontà del fare e
il tempo, che si è preferito dedicare ad amici e potenti.
C’è una terza macchia che i “Cittadini a Sibari” non possono
trascurare. Riguarda il Piano territoriale di coordinamento
provinciale (Ptcp). “Di recente il Comune di Cassano ha
partecipato a tre incontri con l’amministrazione provinciale di
Cosenza per la definizione del Ptcp, in cui sono state avallate
scelte irresponsabili per il territorio di Cassano. Non bisogna
meravigliarsi, perché quando sono stati imposti i vincoli
paesaggistici e ambientali sul territorio di Sibari, nel 1974,
il Comune era completamente assente. La storia si ripete e il
“Sistema Cassano” pure.
Domenico Marino |