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Giovedì 27 Maggio 2004

Cassano - Cassano non ha un’area Pip


Gli imprenditori cassanesi costretti a “scappare” dai confini municipali e a impiantare altrove le loro aziende perché il Comune di Cassano non ha un Piano degli investimenti produttivi (Pip). È la forte denuncia dell’associazione “Cittadini a Sibari”, ultima presa di posizione prima del silenzio che il gruppo civico si impone nell’infuocato clima della campagna elettorale. Dal quale si è accortamente tenuto fuori. Lamentando i mille problemi del “Sistema Cassano”, i sibariti fermano l’attenzione proprio sulla clamorosa mancanza di un elemento cruciale per lo sviluppo di un Comune: un’area destinata agli investimenti produttivi. Basta dare un’occhiata a molti Municipi vicini a Cassano, anche molto più piccoli come estensione e meno popolati, per capire che pure su questo fronte la classe dirigente cittadina è stata in ritardo di decenni.
“In assenza di un Piano degli investimenti produttivi -hanno marcato i “Cittadini a Sibari”- molte imprese di Cassano si sono rivolte con grande soddisfazione al Comune di Villapiana, che, con un pizzico di compiacenza, ha risolto efficacemente e immediatamente il problema. È già passato tanto tempo dall’epoca dei fatti ma l’amministrazione comunale di Cassano, pur incassando lo smacco, non ha ancora trovato la forza e la volontà per dotarsi dello strumento urbanistico utile per accogliere le istanze divenute prima numerose e poi inutili. Nelle aziende private, in genere, i responsabili di simili disattenzioni vengono accompagnati all’uscio. Tornano a casa tra la vergogna generale, ancora di più se si tratta di uomini capaci. A Cassano invece non succede nulla. Tutto è stato ammantato dall’oblio e dei Pip nemmeno l’ombra”.
E non è finita qui, fanno intendere i “Cittadini”. Perché dopo le gravi colpe attribuibili della classe dirigente (o presunta tale) per quanto riguarda i Piani degli investimenti produttivi, le carenze si sono ripresentate identiche in merito alla realizzazione di alberghi. Anche in questo caso per sottolineare le colpe cassanesi, il gruppo civico fa un paragone con Villapiana: “È il sesto albergo che approvano nella vicina Villapiana, con un percorso non semplice, in deroga agli strumenti urbanistici e con l’aiuto della Regione, che è stata presente e favorevole al tavolo della Conferenza dei servizi. Forse anche noi sappiamo come si fa. Anzi, lo sapevamo prima degli altri, ma ancora oggi sono mancati la volontà del fare e il tempo, che si è preferito dedicare ad amici e potenti.
C’è una terza macchia che i “Cittadini a Sibari” non possono trascurare. Riguarda il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp). “Di recente il Comune di Cassano ha partecipato a tre incontri con l’amministrazione provinciale di Cosenza per la definizione del Ptcp, in cui sono state avallate scelte irresponsabili per il territorio di Cassano. Non bisogna meravigliarsi, perché quando sono stati imposti i vincoli paesaggistici e ambientali sul territorio di Sibari, nel 1974, il Comune era completamente assente. La storia si ripete e il “Sistema Cassano” pure.

 Domenico Marino

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