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La sagoma contro cui i tiratori scelti punteranno le canne dei
loro fucili avrà una forma quadrata di 33x33 centimetri e sei
cerchi concentrici con punteggi da 1 a 6. I concorrenti, ognuno
dei quali avrà a disposizione quattro tiri, spareranno da una
distanza regolamentare di 50 metri, in posizione eretta e senza
appoggi. Fino a qualche anno fa si sparava dai 120 metri mentre
poi gli organizzatori hanno preferito adeguarsi ai regolamenti
nazionali. Il tiro è definito “a palla” perché le cartucce hanno
proprio una forma sferica. Oltre al conteggio dei singoli tiri
in base al punto colpito sul bersaglio, sarà considerato pure il
cosiddetto “punto bersaglio”. Cioè, sarà conteggiato un punto
ogni volta che sarà colpito il bersaglio. Questo escamotage
servirà a premiare anche la capacità di raggiungere più volte la
sagoma, limitando la possibilità che pochi tiri andati a segno
al meglio piazzino il tiratore più in alto di qualche altro che
è stato meno preciso in valore assoluto ma più costante in tutti
e quattro i colpi. Ogni concorrente dovrà essere munito del
proprio fucile da tiro o da caccia, ad anima liscia e senza
congegni ottici e tacca di mira. È prevista la presenza
nell’area del poligono di un armiere per la vendita di cartucce
ad hoc. Anzi a palla.
Domenico Marino |