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Venerdì 28 Maggio 2004

Sibari – Caso Stombi, al via le audizioni


Stombi: proseguono le indagini, iniziano le audizioni di persone informate sui fatti. Ieri in Procura sentito Manlio Stassi. Il presidente dell’associazione “Laghi di Sibari” s’è presentato spontaneamente.
Quel pasticciaccio brutto dello Stombi. Che dovrebbe essere, semplicemente, un canale. Il corridoio d’accesso al mare per i diportisti che gettano l’ancora nel porto turistico dei laghi di Sibari. E che invece, adesso, è anche e soprattutto un caso giudiziario: posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, lo Stombi è, tecnicamente, un corpo di reato. Ovvero il braccio d’acqua, lungo quattrocentocinquanta metri appena, attorno al quale si sarebbero consumate, negli ultimi tredici anni, una serie di violazioni del codice della navigazione. Nello specifico: occupazione abusiva di suolo demaniale, omessa collocazione dei segnali predisposti a tutela della navigazione marittima, inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione.
Questa sarebbe dunque la storia di un canale, sostengono gli investigatori, utilizzato per la navigazione senza la benché minima concessione, e con modalità tali da creare una situazione di pericolo potenzialmente idonea a provocare naufragi e dunque tragedie. Per fugare ombre ed accertare responsabilità, si indaga. In campo, il pool della Guardia Costiera, coordinato dal sostituto procuratore Baldo Pisani. Un’indagine complessa, fatta di intrecci all’apparenza inestricabili, affidata alla sagacia del tenente di vascello Antonio Prencipe e dei suoi uomini.
Novità: ieri, in Procura, a Castrovillari, davanti al pm Pisani, s’è materializzato Manlio Stassi, vulcanico presidente dell’associazione “Laghi di Sibari”. Una presentazione spontanea al cospetto degli inquirenti, per rendere informazioni utili al prosieguo delle indagini. Arrivato alle 12, Stassi ha lasciato gli uffici giudiziari castrovillaresi due ore dopo. In mezzo, il racconto di due vite, quelle gemelle dei laghi di Sibari e dello Stombi. Pisani, affiancato dal comandante Prencipe e da capo Vincenzo Figoli, ha preso nota, consegnando alla memoria dei verbali la puntuale narrazione di fatti, dettagli e circostanze offerta da Stassi e giudicata <<rilevante ed utile>> all’economia dell’inchiesta. Al punto che negli ambienti investigativi non si esclude di riuscire a dar presto un volto, un nome o una denominazione a persone, enti ed aziende coinvolti in un’inchiesta attualmente ancora a carico di ignoti. <<Sono andato a rendere solidarietà agli investigatori – ha commentato il presidente dell’associazione “Laghi di Sibari” al termine dell’incontro – perché ne condivido pienamente l’operato. Bisogna uscire allo scoperto e far luce, una volta per tutte, su un infernale groviglio di responsabilità che penalizza fortemente il presente e l’avvenire del porto turistico>>. Poi più niente, se non la promessa di dire di più nei giorni a venire.
Quel pasticciaccio brutto: la storia continua.

Gianpaolo Iacobini

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