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Sabato 29 Maggio 2004

Sibari – Stombi: acquisiti nuovi documenti


Caso Stombi: Guardia Costiera e Guardia di Finanza negli uffici dell’assessorato regionale ai lavori pubblici per acquisire la documentazione concernente il canale sibarita.
Riassunto delle puntate precedenti: il fosso di scolo denominato Stombi diventa un signor canale sul finire degli anni ’70, quando mani e menti d’imprenditore lo trasformano nel corridoio d’accesso al mare per i diportisti che gettano l’ancora nel porto turistico dei laghi di Sibari. Vent’anni dopo, il canale già umile ma dignitoso fosso di scolo è, anche e soprattutto, un caso giudiziario: posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, lo Stombi è, tecnicamente, un corpo di reato. Ovvero il braccio d’acqua, lungo quattrocentocinquanta metri appena, attorno al quale si sarebbero consumate, negli ultimi tredici anni, una serie di violazioni del codice della navigazione. Nello specifico: occupazione abusiva di suolo demaniale, omessa collocazione dei segnali predisposti a tutela della navigazione marittima, inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione. Dettagli: dal 1991 ad oggi il canale sarebbe stato utilizzato per la navigazione senza la benché minima concessione, e con modalità tali da creare una situazione di pericolo potenzialmente idonea a provocare naufragi e dunque tragedie.
Per far luce sul mistero, indaga la Procura di Castrovillari. Il sostituto procuratore Baldo Pisani coordina il gruppo degli investigatori, composto dai militari dell’Ufficio circondariale marittimo di Corigliano, guidato dal tenente di vascello Antonio Principe. Due giorni fa, all’indomani dell’esecuzione del provvedimento di sequestro, in Procura s’è presentato spontaneamente, per rendere dichiarazioni, il presidente dell’associazione “Laghi di Sibari”, Manlio Stassi. Ieri mattina, invece, l’inchiesta ha segnato una tappa in trasferta. Gli uomini della Guardia Costiera, in collaborazione con i finanzieri del nucleo provinciale di polizia tributaria di Catanzaro, hanno notificato ai dirigenti dell’assessorato regionale ai lavori pubblici un decreto contenente un ordine di esibizione di atti. Il provvedimento, siglato dal pm Pisani, ha consentito l’acquisizione della documentazione avente ad oggetto lo Stombi, il rigagnolo che fa impazzire il mondo. Nelle borse degli investigatori sono finite planimetrie, progetti, relazioni, atti amministrativi e contabili. Nel mirino degli inquirenti la documentazione utile a ricostruire le vicende passate dallo Stombi, ma anche a meglio inquadrare una lunga serie di interventi di manutenzione, con particolare riferimento a quelli posti in essere nell’ultimo decennio. L’intera operazione, agevolata dalla collaborazione offerta da tecnici e responsabili dell’assessorato, s’è conclusa nel giro d’un’ora, attorno alle 13 di un venerdì dalle temperature già agostane. Gli incartamenti acquisiti sono ora al vaglio della magistratura inquirente: s’attendono nuovi sviluppi già nelle prossime ore.

Gianpaolo Iacobini

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