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Lunedì 31 maggio 2004

Cassano –  Scoppia l’emergenza rifiuti. Vertice a Catanzaro


Emergenza rifiuti in città: in via di esaurimento la discarica autorizzata. Oggi vertice a Catanzaro.
Non finirà come in Campania, con le strade ed i vicoli invase da tonnellate di spazzatura. Il problema, comunque, è di quelli seri. Si può riassumerlo così: l’Ufficio del commissario per l’emergenza rifiuti in Calabria aveva pensare di traghettare la regione verso la normalità con la costruzione di impianti di selezione, compostaggio ed incenerimento dei rifiuti. Le popolazioni locali, timorose e diffidenti delle rassicurazioni tecniche ottenute, sono scese sul piede di guerra. Preferendo, almeno in provincia di Cosenza, l’antico sistema delle discariche autorizzate. Di queste, una serve Cassano. Dettagli: l’impianto cittadino è ormai saturo. Quattro mesi al massimo, poi non si saprà dove smaltire i rifiuti solidi urbani. Tra le possibilità, la realizzazione di una nuova buca oppure, in alternativa, il conferimento alle discariche di Crotone. Con rilevanti ripercussioni, tuttavia, sulle tasche dei contribuenti.
Cronaca di una storia: nella seconda metà degli anni ’90, il Comune inaugura una discarica autorizzata in contrada Silva, alle pendici del monte su cui s’erge Lauropoli. Nel corso del tempo, vengono scavate due buche, ognuna delle quali di capienza pari a circa cinquantamila metri cubi, destinate ad accogliere la spazzatura nostrana. Le fosse, concave, sono rivestite di teloni impermeabili, che prevengono l’inquinamento delle falde acquifere impedendo la filtrazione del percolato, il liquido derivante dalla compattazione dei rifiuti. La prima buca conclude la sua missione agli inizi del nuovo millennio: adesso è una placida collinetta che spezza appena la linearità del panorama. La seconda, invece, ha i giorni contati. Secondo gli esperti, altri quattro mesi d’attività. Con le speranze di vita accorciate drasticamente dalla decisione dell’Ufficio del commissario di far confluire su Cassano i rifiuti solidi urbani provenienti da altri tre centri della provincia cosentina: San Vincenzo La Costa, San Benedetto Ullano, Montalto Uffugo. Ancora settemila metri cubi di spazzatura, non un sacchetto di più. Poi, in contrada Silva si staglierà il profilo di una seconda collinetta e la città non saprà più dove smaltire i propri rifiuti. Palazzo di città ha, da mesi ormai, sottoposto all’Ufficio del commissario un progetto per la realizzazione di una terza buca nelle campagne di Lauropoli, senza però ricevere le necessarie autorizzazioni.  I lavori necessari porterebbero comunque via diverse settimane, quasi venti. In prospettiva, l’emergenza è dunque già arrivata. Rimedi: con qualche piccolo accorgimento, il tempo a disposizione potrebbe bastare per saturare una buca e crearne un’altra. In caso contrario, non resterebbe che provvedere ad un trasferimento dei rifiuti nelle discariche di Crotone. Controindicazioni: l’elevato costo del trasporto, che finirebbe con l’incidere sulle tariffe municipali.
Della spazzatura che non si sa più bene dove mettere: se ne discuterà stamane, a Catanzaro, tra i responsabili dell’Ufficio del commissario ed i dirigenti dell’ufficio ambiente cassanese.

Gianpaolo Iacobini

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