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Emergenza rifiuti in città: in via di esaurimento la discarica
autorizzata. Oggi vertice a Catanzaro.
Non finirà come in Campania, con le strade ed i vicoli invase da
tonnellate di spazzatura. Il problema, comunque, è di quelli
seri. Si può riassumerlo così: l’Ufficio del commissario per
l’emergenza rifiuti in Calabria aveva pensare di traghettare la
regione verso la normalità con la costruzione di impianti di
selezione, compostaggio ed incenerimento dei rifiuti. Le
popolazioni locali, timorose e diffidenti delle rassicurazioni
tecniche ottenute, sono scese sul piede di guerra. Preferendo,
almeno in provincia di Cosenza, l’antico sistema delle
discariche autorizzate. Di queste, una serve Cassano. Dettagli:
l’impianto cittadino è ormai saturo. Quattro mesi al massimo,
poi non si saprà dove smaltire i rifiuti solidi urbani. Tra le
possibilità, la realizzazione di una nuova buca oppure, in
alternativa, il conferimento alle discariche di Crotone. Con
rilevanti ripercussioni, tuttavia, sulle tasche dei
contribuenti.
Cronaca di una storia: nella seconda metà degli anni ’90, il
Comune inaugura una discarica autorizzata in contrada Silva,
alle pendici del monte su cui s’erge Lauropoli. Nel corso del
tempo, vengono scavate due buche, ognuna delle quali di capienza
pari a circa cinquantamila metri cubi, destinate ad accogliere
la spazzatura nostrana. Le fosse, concave, sono rivestite di
teloni impermeabili, che prevengono l’inquinamento delle falde
acquifere impedendo la filtrazione del percolato, il liquido
derivante dalla compattazione dei rifiuti. La prima buca
conclude la sua missione agli inizi del nuovo millennio: adesso
è una placida collinetta che spezza appena la linearità del
panorama. La seconda, invece, ha i giorni contati. Secondo gli
esperti, altri quattro mesi d’attività. Con le speranze di vita
accorciate drasticamente dalla decisione dell’Ufficio del
commissario di far confluire su Cassano i rifiuti solidi urbani
provenienti da altri tre centri della provincia cosentina: San
Vincenzo La Costa, San Benedetto Ullano, Montalto Uffugo. Ancora
settemila metri cubi di spazzatura, non un sacchetto di più.
Poi, in contrada Silva si staglierà il profilo di una seconda
collinetta e la città non saprà più dove smaltire i propri
rifiuti. Palazzo di città ha, da mesi ormai, sottoposto
all’Ufficio del commissario un progetto per la realizzazione di
una terza buca nelle campagne di Lauropoli, senza però ricevere
le necessarie autorizzazioni. I lavori necessari porterebbero
comunque via diverse settimane, quasi venti. In prospettiva,
l’emergenza è dunque già arrivata. Rimedi: con qualche piccolo
accorgimento, il tempo a disposizione potrebbe bastare per
saturare una buca e crearne un’altra. In caso contrario, non
resterebbe che provvedere ad un trasferimento dei rifiuti nelle
discariche di Crotone. Controindicazioni: l’elevato costo del
trasporto, che finirebbe con l’incidere sulle tariffe
municipali.
Della spazzatura che non si sa più bene dove mettere: se ne
discuterà stamane, a Catanzaro, tra i responsabili dell’Ufficio
del commissario ed i dirigenti dell’ufficio ambiente cassanese.
Gianpaolo Iacobini |